Il tuo Dio esiste, ecco i suoi miracoli – di Erik Bazzarelli

Il libro descrive le interazioni fra gli esseri umani, che finiscono per rivelarsi sempre degli scontri, dal livello micro delle discussioni quotidiane, a livello macro delle sanguinose battaglie della storia.
La prima parte è una raccolta di grandi battaglie, i successivi capitoli affineranno il processo di singolarizzazione del tema scontro/incontro, per giungere infine a piccoli racconti di esperienze personali, secondo alcuni punti di vista dell’autore. Il racconto scorre come un veloce volo, dalle prime alle ultime: dalle narrazioni di frustranti vicende autobiografiche, alla descrizione più dettagliata possibile di alcune grandi scontri, in cui si manifesta senza veli la sconfinata crudeltà e indifferenza alla vita cui gli uomini possono giungere.
Il testo presenta tre introduzioni, la bibliografia si interrompe… I ringraziamenti finali contengono storie e aneddoti, il tono della composizione è variabile e variegato: ironia e meticolosità velate da tristezza, nostalgia e malinconia; una ricetta con effetti imprevedibili sullo stato umorale generale del lettore.
È un grido liberatorio, un atto di ribellione, contro tutto ciò che ci soffoca. Un viaggio attraverso esperienze personali, pensieri sparsi e considerazioni sul mondo moderno, raccontato con uno stile originale e provocatorio. Tra storie di vita, viaggi reali e mentali, e un linguaggio che non teme di urtare, ogni pagina è un invito a riflettere e sorridere al tempo stesso.
Un libro che sfida le convenzioni, mette a nudo le contraddizioni dell’esistenza e invita a guardare la realtà fuori dagli schemi.

Erik Bazzarelli, Ingegnere in pensione, conseguito il titolo di primo livello in ingegneria elettronica per il rotto della cuffia, record mondiale di spargimento di liquido seminale sul pavimento, laureando in ingegneria robotica, ha disertato studio e lezioni preferendo praticare attività sessuali di giorno, cucinare il pranzo e presenziare a dibattiti a sfondo religioso. Perseguitatore dell’ordine dei medici, pensa di vivere di leggi proprie; ex fumatore di marijuana, ludopatico eclettico e visionista, degustatore di alcolici senza mai eccedere.
Monogamo incallito.
Ex insegnante clandestino di matematica e fisica.
Danni, disastri, e promittente di vendette verbali mai concretizzate; forse uno dei più grandi esponenti di prevenzione degli errori: un esempio, in un certo senso; scrittore che a un certo punto dà fuoco ai suoi libri e appunti, questo testo è salvo; a oggi, rinchiuso in una camera bianca.


Manuela – Roma – 22 giugno 2026
Questo libro dovrebbe essere fortemente consigliato ai minori 30 anni. Non l’ho ancora finito ma pone un’occhio importante su quella che è sempre stata la natura dell’uomo. Da generazioni sentiamo dire “Ai tempi nostri queste cose non succedevano”, “Noi non eravamo così, noi non eravamo colà”. La verità è che tutto quello che c’è nel libro e tutto quello che succede ancora oggi, porta sempre di più le nuove generazioni nello sconforto e alla sensazione di impotenza che li porta poi a essere poco partecipi del mondo. Visto che Erik pone la storia e lo studio di essa come un punto di partenza per provare a programmare il futuro, io direi ai giovani (non solo): questo è l’uomo! Da qui possiamo ripartire per portare finalmente il mondo verso qualcosa di diverso. Ovviamente mi riservo di concludere la lettura ma volevo comunque trasmettere questa prima personale interpretazione per evitare di farla andare via.
Finito di leggere! A parte qualche ringraziamento, difficile rimettere in ordine le emozioni, sono tante ma il libro lascia una sensazione positiva. Nonostante i momenti in cui mi ha fatto arrabbiare, contrariare, indispettire per qualche omissione, lo trovo magnifico e il modo in cui non edulcora nulla, il modo onesto e trasparente in cui si pone, è stato proprio il motivo per il quale è arrivato ai deliri. La purezza, quella purezza che ha sempre manifestato in tutte le sue forme, mi fa pensare a uno dei libri che più ho riletto e che mi ha accompagnata per molti anni ‘La lampada di psiche’ di Marcel Schwob. Oggi, invece, nelle pause dalla lettura del libro di Erik, leggevo Cioran.

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