Regalarsi un libro oppure regalarlo a un’altra persona è un dono di grande valore; è sempre una gioia, un viaggio, emozioni, cultura.
Guida veloce per scegliere i libri in base all’argomento trattato:
Biografie, storie personali, racconti, romanzi, romanzi storici, miti e leggende
Notte di Vigilia
Il vento di Paolia
Un Compagno
Vi dichiaro uniti …e poi
Ian Paice
U mbèrnu
Rammendando rammento
Francuzzo
Le sabbie mobili del Medioevo
La casa di Thao
Dentro le mura
Sayonara
Portami al mare
Polaroid
L’ultima estate canara
Bagliori nel sole
Quello che mi resta di lei
Nella terra dei tramonti
Leggende briganti miti e vecchie sottane
Padri e padrini
La Compagnia del Lupo e la confraternita di Carpocrate
È ancora la mia Lì
Rumanza
La quinta zampa del lupo
Aiello ad litteram
Anichneftis, la campana dell’uomo
Volevo essere la barbie
Come eravamo
La conchiglia d’argento
Rosa arcobaleno
Cittadino e ballerino
Una rosa per Teresina
Il Narciso e la Melagrana
La Compagnia del lupo e la quarantesima porta
Un dito di io
Malacura
Da radical chic a radical choc
A volte accade che
Il mare che ho dentro
Vi dichiaro uniti
Cannabis terapeutica
Da radical chic a radical choc
Fantasy, miti e leggende
U mbèrnu
La casa di Thao
Leggende briganti miti e vecchie sottane
La Compagnia del Lupo e la confraternita di Carpocrate
La quinta zampa del lupo
Anichneftis, la campana dell’uomo
Il Narciso e la Melagrana
La Compagnia del lupo e la quarantesima porta
Favole per i più piccoli
Il cane Billy – Le Rondinelle fortunate
Filosofia e capire se stessi
Il vento di Paolia
Voglio essere onironauta
Un dito di io
A spasso con l’Angelo
Fine vita ed eutanasia
L’ultima estate canara
A volte accade che
Laicità
Percorsi laici
Mafie e legalità
La tangentopoli di Salerno
Semi di legalità
Sanità – Malasanità
Portami al mare
Malacura
Medicina
Viaggi al termine della notte
Musica
Ian Paice
Poesia
Nove dicembre 1951
Giardino in fiore
Confusioni astrali
La corsa più bella
Alle foglie e alle nuvole
Aiello ad litteram
Amore Magico
Canta Miarulu ca’…
Poesia in dialetto
Aiello ad litteram
Canta Miarulu ca’…
Politica
La tangentopoli di Salerno
Un Compagno
Gli Ebrei
Due Risorgimenti
Portami al mare
Semi di legalità
Come eravamo
Percorsi laici
Racconti
Rammendando rammento
Francuzzo
Portami al mare
Polaroid
Romanzo storico
Notte di Vigilia
U mbèrnu
Bagliori nel sole
Leggende briganti miti e vecchie sottane
Rumanza
La quinta zampa del lupo
Anichneftis, la campana dell’uomo
La conchiglia d’argento
Una rosa per Teresina
Romanzo lungo
Il vento di Paolia
Quello che mi resta di lei
Saggi
La tangentopoli di Salerno
Un Compagno
Gli Ebrei
Ian Paice
Senza sconzu
Due Risorgimenti
Siamo fatti di parole
Voglio essere onironauta
Semi di legalità
La tosse della terra
Come eravamo
Viaggi al termine della notte
(r)Esistere
Percorsi laici
Un dito di io
Malacura
Da radical chic a radical choc
A spasso con l’Angelo
Storia
La tangentopoli di Salerno
Un Compagno
Gli Ebrei
Ian Paice
Senza sconzu
Due Risorgimenti
Sayonara
Semi di legalità
La quinta zampa del lupo
Aiello ad litteram
La tosse della terra
Come eravamo
Percorsi laici
Storie divertenti
Prego digiti il pin
La scoperta dell’acqua calda
Territorio – spopolamento
Aiello ad litteram
(r)Esistere
Vocabolari
Vocabolario dialettale Pietrese Italiano

L’idea di questo vocabolario dialettale pietrese, è nato quando avevo poco più di dodici anni e frequentavo le scuole medie. Era il lontano 1963 e già avvertivo il bisogno di fermare su carta le parole che ascoltavo, per esempio, durante la macellazione del maiale, un rito che si ripeteva ogni anno e che vedeva la mia famiglia e quella dei miei zii riuniti. Seguivo con interesse e curiosità i loro discorsi proferiti nel dialetto più stretto, non ancora contaminato dalla scolarizzazione di massa, da poco incominciata, né da matrimoni tra persone di comunità limitrofe. Appuntavo ogni cosa che suscitasse il mio interesse e ne chiedevo il significato.
Con il passare degli anni, la passione non si è mai affievolita, anzi è cresciuta con me. Il mio lavoro, poi, mi ha portato a viaggiare molto e nelle serate di solitudine, lontano dalla famiglia, ho avuto l’opportunità di dedicarmi con maggiore attenzione alla mia ricerca.
Questo vocabolario è il frutto di molti anni di ascolto, studio e annotazioni, e rappresenta il tentativo di preservare un pezzo importante della nostra identità culturale e linguistica; rappresenta anche un viaggio nel tempo, un ponte che collega il passato al presente e vuole essere un omaggio a tutti coloro che, con le loro storie e le loro parole, hanno contribuito a tramandare questa identità locale. Spero che la consultazione di queste pagine possa evocare, anche solo per un attimo, il ricordo di un tempo.
Giovanni Bruni nasce a San Pietro Apostolo, in provincia di Catanzaro, nel 1952. Il suo percorso di studi è caratterizzato da spostamenti tra la Calabria e il Piemonte, infatti, completa le scuole elementari a Torino e in seguito rientra nel suo paese per frequentare le scuole medie.
Successivamente è ritornato a Torino dove ha conseguito il diploma di geometra, lavorando contemporaneamente in uno studio di progettazione e frequentando anche il corso di laurea in Architettura.
È sempre stato un cultore della lingua italiana, passione che deve in gran parte al suo professore Giuseppe Pitaro del primo anno dell’Istituto Tecnico per Geometri di Catanzaro. Questo docente aveva la singolare e formativa abitudine di pretendere che per ogni brano di antologia letto, lo studente trovasse e trascrivesse personalmente tutte le spiegazioni dei vocaboli non conosciuti.
Professionalmente ha svolto la sua carriera come geometra libero professionista e successivamente quale tecnico nell’edilizia.
È l’autore di questo Vocabolario dialettale Pietrese – Italiano, quale contributo volto alla preservazione del lessico locale in lingua regionale.
Attualmente, in quiescenza, vive in Alto Adige, in provincia di Bolzano.
Collana: Terra mia
Pubblicato a gennaio 2026
Pagine 272 – € 20,00
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È la notte del 31 dicembre 1259.
Nella Chiesa di San Giacomo, l’antico Borgo raccolto in preghiera, aspetta terrorizzato che si compia il destino!
Nell’ultima notte dell’anno la folla sente il brivido della morte e la terribile profezia non concede tregua, pesa sul cuore come un macigno.
Alla mezzanotte di quel fatidico giorno sarebbe iniziata la Terza Età indicata dall’abate Gioacchino da Fiore e con l’Apocalisse si sarebbe conclusa la storia della salvezza.
I volti sono anonimi.
Gli occhi spalancati dalla paura.
Le unghie conficcate nelle carni a cercare sangue ed espiazione.
Il silenzio, interrotto da gemiti soffocati, gridi spenti, preghiere smorzate.
Si attende la vigilia terzia.
Il cuore cessa di battere.
Tutto è silenzio.
E poi…
Gianni De Seta nasce a Fuscaldo (CS) nel 1939, già Consigliere comunale a Fuscaldo dal 1963 al 1983, viene eletto Sindaco della cittadina tirrenica nel corso di tre consiliature fra 1983 e il 2005.
Consigliere provinciale fra il 1970 e il 1978, ha ricoperto altri incarichi presso la USL di Paola e la Comunità Montana; già consigliere nazionale UNCEM e componente del direttivo regionale dell’ANCI dal 1993 al 1997. Ha ricoperto numerosi altri incarichi presso Enti e società private.
Notte di vigilia è il quarto volume di una serie di romanzi storici, successivo a:
La Croce di sangue, edito da Rubbettino, La conchiglia d’argento e Bagliori dal sole, editi da Officine Editoriali da Cleto.
Collana: Romanzo in fabula
Pubblicato a novembre 2025
Pagine 200 – € 20,00
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Il Vento di Paolia intreccia passato e presente, racconta la storia di Emiliano, che dopo un cinquantennio ritorna in possesso di un manoscritto redatto nel lontano 1973. Questo ritrovamento lo conduce in un viaggio interiore che parte dal borgo di Paolia con le sue leggende e misteri, per poi spingersi oltre, verso il mare, sulle coste della Romania ma soprattutto in Grecia.
Tra le onde del Mediterraneo e i vicoli di Atene, si dipanano amori, amicizie e sfide che hanno plasmato la sua esistenza. Il vento, elemento simbolico ricorrente, accompagna il protagonista attraverso luoghi e tempi diversi, intrecciando storie di scoperta, perdita e redenzione.
Dal fascino nostalgico di Paolia, alla maestosità del mare aperto, alla vivacità della cultura greca, è un mosaico che invita il lettore a perdersi in un viaggio esplorativo e alla ricerca della memoria; attraverso una riflessione profonda sul significato del percorso di crescita interiore.
Emiliano Fabac, autore del libro dal titolo Il vento di Paolia, nato a Pola, Istria, ora Croazia, è un autore che ha dedicato la sua vita alla scoperta, alla scrittura e alla leadership. Laureato in Scienze Industriali, poi con il Master in Tecniche di Marketing, si aggiunge al percorso di studi un Dottorato in Comunicazione e un Dottorato Ph.D. in Operational Management e Leadership. Ha costruito una carriera brillante come Global Executive Vicepresidente per alcune delle più prestigiose multinazionali americane nel settore automotive.
La sua passione per la scrittura è nata sin dalle elementari, quando i temi scolastici divennero il suo primo mezzo di espressione.
Segnato da un’infanzia rude e dalla lotta contro le ingiustizie del sistema dell’epoca, il desiderio di lasciare Paolia è stato il motore di una vita dedicata al viaggio e alla scoperta.
Poliglotta – parla fluentemente otto lingue – eterno viaggiatore e osservatore curioso, Emiliano ha tratto ispirazione da culture diverse, luoghi nuovi e storie umane che ha incontrato lungo il cammino.
Appunti, diari e articoli sono stati i fedeli compagni di viaggio, alimentando la sua continua ricerca di significato attraverso la parola scritta.
Il Vento di Paolia è il risultato di questa vita ricca di esperienze e riflessioni. Racconta una storia che intreccia memoria, identità e redenzione, ispirata dal profondo legame con il suo passato e dal desiderio di trasmettere al lettore la bellezza e la complessità dell’esistenza. Ama qualsiasi forma di lettura e scrittura, e continua a esplorare nuovi orizzonti, con la penna sempre pronta a raccontare ciò che il vento porta con sé.
Collana: RACCONTAMI
Pubblicato a dicembre 2025
Pagine 296 – € 20,00
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Il racconto storico, politico, giudiziario, cronologico, di cosa è accaduto a Salerno dal 12 febbraio 1992 al 23 febbraio 1994. Dall’uccisione dei due carabinieri a Faiano alla sentenza Fondovalle Calore.
Il lettore, ogni lettore, per meglio assimilare il contenuto di questo libro, è giusto che si predisponga a leggere non la storia ma un grosso pezzo di realtà di quello che rappresentò anche per la città di Salerno e la sua Provincia quel fenomeno giudiziario passato alla storia come tangentopoli.
Fu il noto giornalista Piero Colaprico, cronista del quotidiano La Repubblica, che nell’ottobre del 1991, precorrendo di qualche mese i tempi, coniò il termine, poi di uso comune, per descrivere gli scandali di corruzione che travolsero la politica italiana negli anni ‘90, inizialmente per mano di un pool di pubblici ministeri milanesi e poi di altri sparsi un po’ in tutte le Procure della Repubblica d’Italia.
Questo libro non è la storia di tangentopoli, ma un solido e ampio contributo di verità indipendente, a opera del sottoscritto, che ha attraversato quel periodo vivendo ora dopo ora e giorno dopo giorno, nelle aule del Tribunale di Salerno, i grandi processi penali inerenti vere e false violazione delle leggi, per accaparrarsi, a uso personale, incarichi politici, nomine istituzionali e posti di potere, in un dilagare di mazzette e tangenti mai registrato prima nella giurisdizione della Corte di Appello di Salerno, che all’epoca annoverava i Tribunali di Salerno, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania e Sala Consilina.
Un libro, questo che avete fra le mani, che consentirà a chi vorrà scrivere tra qualche tempo e nel momento giusto, la storia della tangentopoli salernitana; perché parlare oggi di storia è prematuro: quasi tutti i protagonisti, nel bene e nel male di quel periodo, sono tuttora viventi e il loro contributo potrebbe essere davvero importante per tracciare ancora più nel profondo quelle vicende.
Aldo Bianchini nasce nel 1945 a Muro Lucano sull’Appennino Lucano in provincia di Potenza. Fin da ragazzo si trasferisce a Salerno con la famiglia dove ha svolto, dal 1964 al 2000, l’attività di ispettore di vigilanza per gli infortuni sul lavoro e dove ha cominciato a praticare il mestiere di giornalista pubblicista.
Sposato e padre di un figlio, ha diretto per anni tre televisioni private e quattro giornali (stampati e online); l’ultimo in ordine di tempo:
www.ilquotidianodisalerno.it
Ha seguito con molta attenzione e passione tutto l’evolversi della tangentopoli salernitana diventando presto il custode dei momenti salienti e l’archivio vivente di quegli anni tumultuosi dal punto di vista giudiziario.
Ha scritto già un paio di libri sulla materia anche se incentrati su vicende personali dei principali protagonisti di tangentopoli; è convinto di aver dato il meglio di se stesso con il libro dal titolo Intervista ad una mamma – a mia madre, edito nel 2000.
Attualmente vive tra Salerno, Sassano (SA) e la Florida (USA), dove risiede suo figlio con la famiglia.
Collana: SAGGI
Pubblicato a dicembre 2025
Pagine 296 – € 20,00
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L’opera di Lorenzo Mendicino è un viaggio introspettivo attraverso sentimenti diversi come la crescita, l’amore, gli stati d’animo, l’emotività del momento; dalla malinconia alla gioia per le piccole cose.
La vita vissuta, le peripezie, gli alti e i bassi del percorso; la soddisfazione per le cose ottenute con perseveranza e sacrificio; l’ironia su alcuni argomenti e l’ottimismo per un futuro migliore.
L’esperienza personale, lo si capisce fin dal titolo, in versi, per descrivere e rimarcare momenti, nel bene o nel male, che riguardano ognuno, e con i quali ciascuno si troverà prima o poi a confrontarsi.
L’opera è stata impreziosita con le illustrazioni di disegni di Ines Aiello.
Lorenzo Mendicino, autore della raccolta di poesie dal titolo: Nove dicembre 1951, il cuore in versi, nasce a Nocera Terinese, in provincia di Catanzaro, a dicembre 1951, in aperta campagna.
Tempi duri quelli immediatamente successivi al dopoguerra, non rammenta quella che potrebbe definirsi un’infanzia del tutto spensierata: pochi svaghi, pochi giochi, se non qualche momento rubato, però densi di ricordi felici. Il padre è stato molto severo con lui e la giovinezza si è divisa fra scuola e lavoro; lavori umili, in campagna; si pascolavano gli animali e si dava una mano nei campi. Come recita un proverbio contadino: La terra è bassa!
Lorenzo Mendicino non ha mai rinnegato le proprie origini legate, appunto, alla terra, né ha disprezzato il lavoro, anzi, pensa che quelle esperienze lo abbiano temprato alla vita e reso più forte quando è arrivato il momento di affrontare le avversità.
Dopo la maturità che lo vede diplomato come Perito Agrario, svolge il servizio militare e ben presto, a soli 23 anni, mette su famiglia. Dal ‘76 all’80 entra nel mondo della scuola con mansioni amministrative, ma è con lo studio, i corsi e tantissima tenacia che realizza il suo vero sogno e a 29 anni supera il Concorso Nazionale per Insegnante Tecnico Pratico, a Roma.
Con impegno e vivacità svolge il suo ruolo d’insegnante e più ancora di educatore, ha avuto incarichi di Vicedirettore e poi Direttore. Nel 2012, dopo tanti anni di onorato servizio, è andato in pensione.
Nonno felice e orgoglioso, ha sempre alimentato la sua curiosità con la lettura e ha avuto una particolare predisposizione alla poesia; fin da giovane gli capitava di doversi destare nel cuore della notte per fermare i versi che in quel momento lo stavano ispirando, tracciando su carta poesie autobiografiche, o di vita vissuta; altre volte l’ispirazione lo raggiunge attraversando esperienze semplici: la vista di un panorama, riflettendo su una notizia appresa, in un momento difficile o in uno sprazzo di gioia; altre volte per puro moto di protesta!
Collana: Poetica
Pubblicato a novembre 2025
Pagine 168 – € 20,00
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Un compagno è la biografia di Dario Visintini, figura importante per la città di Trieste, testimone di una storica famiglia di combattenti e dirigenti comunisti del Novecento.
Il percorso esistenziale di Dario s’è nutrito d’impegno politico sempre per strada, sempre in prima fila, attraverso mille vertenze e fin dagli anni Sessanta, dove nel suo orizzonte c’era soltanto l’internazionalismo, il pensiero marxista-leninista e la democrazia progressiva di Eugenio Curiel.
Un pensiero forte il suo, capace di catturare rispetto e attenzione, anche con i suoi sorrisi disarmanti, con la sua ingenuità da eterno Peter Pan, ma nel rigore etico strutturato principalmente sulla coerenza della prassi politica. E poi la sua grande cultura, per quel sapere smisurato che diventava il suo punto di forza che gli consentiva di ergersi con vigore; sempre curioso, intelligente e con una grande memoria.
Nella narrazione trova uno spazio significativo la Calabria e il meridione, sfidando il rischio di cadere da un’altezza vertiginosa come un trapezista senza rete di protezione, ma pur sempre nella consapevolezza di rispettare la figura e il pensiero di Dario, molto legato proprio al Sud in ragione della sua robusta formazione gramsciana. Nord e Sud uniti nella lotta, nel coraggioso slancio per mettere assieme utopie e riflessione, per chiudere un percorso fatto di significati simbolici dentro la storia e il vissuto politico di Dario Visintini, un compagno.
Pino Fabiano, autore del libro pubblicato con la nostra Casa Editrice dal titolo: Un Compagno, Vita e pensiero politico di Dario Visintini comunista triestino, nasce a Cotronei (KR) il 21 settembre 1965. È iscritto all’Ordine dei giornalisti della Calabria – Albo pubblicisti – dal 2006. Negli anni ha scritto per diverse testate, ma l’attività pubblicistica prevalente si riversa nella realizzazione del periodico Cotroneinforma, edito da trent’anni dall’omonima associazione di volontariato.
Ha pubblicato: Novantanove. Idealisti e sognatori nel ricordo della ‘Repubblica napoletana’, Città del Sole Edizioni, 2010; Contadini rivoluzionari del Sud. La figura di Rosario Migale nella storia dell’antagonismo politico, Città del Sole Edizioni, 2010; Parole al vento, Associazione culturale di volontariato Cotroneinforma, 2012; Come il bue di Rembrandt, Sensibili alle Foglie, 2015; Periferie. Storia minima di Crotone e della cooperativa Agorà, Sensibili alle Foglie, 2016; Nessun rimpianto. Storia di Rosa la Rossa, Sicilia Punto L, 2020.
Contadini rivoluzionari del Sud ha vinto il Premio Nabokov 2016 sezione saggistica, mentre Come il bue di Rembrandt è stata un’opera segnalata nel Premio Giorgetti 2017.
Considera la scrittura come forma di resistenza e impegno civile, mentre lo studio e la ricerca sono in gran parte finalizzati al recupero della memoria, convinto che un popolo senza memoria è un popolo senza futuro, come amava ricordare il buon Luis Sepúlveda.
Collana: Raccontami
Pubblicato a novembre 2025
Pagine 208 – € 20,00
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Nel racconto autobiografico, Riccardo narra i momenti più importanti trascorsi alla ricerca di sé, ma anche di persone simili a lui: i ricordi d’infanzia, le persone incontrate, la scoperta del mondo gay e la ricerca delle parole che non esistevano ancora. Poi l’impegno per i diritti civili, l’associazionismo e la politica, l’omofobia, la legge sulle unioni civili e per finire, ma non ultimo, l’Amore.
Siate tutto ciò che desiderate per voi stessi, siate il cambiamento del vostro piccolo centimetro di vita, dove fra una ballata triste e una tarantella allegra, cercherete le parole che nessuno vi ha ancora detto. Non pensate che sia impossibile, non pensatelo mai; elevate la vostra coscienza oltre la prigione del corpo e innalzatevi all’immenso, il resto arriverà, anzi, è già dinnanzi a voi.
In un contesto a tratti difficile come la Calabria, ma dove le belle sorprese non finiscono mai, il racconto ci accompagna lungo il percorso che ha portato il protagonista a unirsi civilmente con il suo compagno. Egli si racconta, attraverso le esperienze di autocoscienza scaturite dalle vicende quotidiane, in famiglia, con gli amici e sul luogo di lavoro; dove il Pride e il Coming out si fanno tutti i giorni.
Questa nuova edizione, che segue la prima pubblicata nel 2019, ci racconta quel …e poi della copertina, con l’aggiunta di dieci nuovi capitoli a questa storia in itinere.
Riccardo Cristiano È nato a Lamezia Terme nel 1978, laureato in Lettere Moderne, giornalista, scrive per la testata online Lameziaterme.it ed è presidente di Liberi.tv
Da più di vent’anni promuove iniziative per i diritti civili, non solo per la comunità LGBTQI+, ma anche per l’inclusione sociale in genere. Nel 2017 ha contratto unione civile con il suo compagno Marco Marchese; la loro è stata la prima registrata fra due uomini residenti in Calabria dopo l’approvazione del disegno di Legge Cirinnà.
Attualmente vive a Cleto, in provincia di Cosenza e si occupa della promozione di eventi culturali per la valorizzazione del patrimonio naturalistico calabrese. Fa parte dell’associazione Santi 40 che ha come scopo il progetto di rivalutazione e divulgazione dei beni storici e naturalistici della Città di Lamezia Terme.
Ha pubblicato il suo primo libro, Vi dichiaro uniti, nel 2019, con la casa editrice Officine Editoriali da Cleto, a cui segue, nel 2022, il romanzo “archeo-fantasy” dal titolo La compagnia del lupo e la quarantesima porta. Ambientato in Calabria racconta, attraverso le avventure dei personaggi, luoghi nascosti, misteri mai svelati e l’importanza dell’amicizia.
La compagnia del lupo e la confraternita di Carpocrate (2024) è il seguito del precedente, ma la saga è in itinere, nella quale Fabio, Luigi, Francesco, Giuseppe, Ilaria, Riccardo e altri amici che si aggiungeranno al “branco”, sceglieranno sempre il bene comune agli interessi individuali.
Vi dichiaro uniti… e poi, è il suo quarto libro, riprende dal 2019 il “diario” con l’aggiunta di dieci capitoli, nei quali sono descritti eventi significativi tra presentazioni, incontri ed evoluzioni inaspettate.
Collana: Scrivo
Pubblicato a luglio 2025
Pagine 270 – € 20,00
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Lo spettro dell’antisemitismo torna ad aleggiare nel cielo d’Europa e il teschio impresso sul suo vessillo è un nuovo presagio di sangue e di morte. Con colpevole distacco spesso si tende a sottovalutarlo come se si trattasse di un evento che segue la moda e a cui si è ormai assuefatti. Questo libro, rivolto a ogni uomo degno di questo nome, vuole, perciò, essere l’invito a prendere coscienza della situazione e ad attivarsi senza seguitare a nascondersi dietro il classico dito facendo finta di non vedere e di non sapere.
È anche un accorato allarme per l’approssimarsi di inusitate sciagure che lasciano presagire, se non la fine del mondo, il ritorno a una nuova preistoria con i continenti ridotti a un cumulo di macerie tra le quali finirebbero con l’aggirarsi lugubri ombre di sopravvissuti.
O prevale la pace o è l’annientamento.
Ed è già avvilente guardare i nostri campi cosparsi di fiori che inutilmente sfoggiano colori ed emanano profumi perché le api, le laboriose api, si assottigliano sempre di più rischiando anch’esse un’estinzione che dovrebbe fungere da monito a un’umanità in parte irresponsabile e in parte distratta, capace solo di ricorrere agli scongiuri.
Serafino Schipani, insegnante elementare in pensione, è nato nel 1948 a Sersale (CZ) dove risiede. Nel 2004, ancora in servizio, ha scritto per la scuola, su incarico del Collegio dei Docenti, il testo di educazione ambientale Con noi, intorno a noi – Ursini Edizioni – pubblicato dalla Comunità Montana della Presila Catanzarese e distribuito a tutti gli alunni della Scuola Primaria nonché agli alunni dell’ultimo anno della Scuola Materna.
Nel 2012, con lo pseudonimo Seraschi, ha pubblicato in versi Il Vangelo secondo un poeta, stampato da Rubbettino print per conto di Calabria Letteraria Editrice.
È del 2019 il libro di poesie Versi d’altri tempi pubblicato dalla Titani Editori.
Con Officine Editoriali da Cleto ha pubblicato (2024) la raccolta di poesie dal titolo Sogni infranti.
Collana: Scrivo
Pubblicato a luglio 2025
Pagine 88 – € 14,00
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Ian Paice, leggendario batterista dei Deep Purple, è il collegamento vivente tra la vitalità del rock e l’eleganza del jazz. Questo saggio, unico nel panorama dell’editoria musicale, ne ripercorre la carriera analizzando la tecnica impeccabile, l’approccio swingato e le innovazioni che lo hanno reso un modello per generazioni di musicisti.
Attraverso brani iconici, assoli memorabili e collaborazioni con grandi protagonisti della scena musicale internazionale, emerge il ritratto di un artista che ha trasformato la batteria in un linguaggio universale, capace di fondere energia e raffinatezza.
Un viaggio tra storia, stile e cultura musicale, per scoprire come il batterista dal cuore jazz sia diventato una delle voci più autorevoli e influenti nella storia del rock.
Carmine Raimondi intraprende il suo percorso musicale all’età di sei anni, distinguendosi precocemente per la padronanza del linguaggio percussivo. Timpanista, batterista e vibrafonista, ha collaborato con prestigiose orchestre e istituzioni come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Magna Grecia di Taranto e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, affermandosi in ambito sinfonico, lirico, jazz e pop. La sua formazione si è arricchita attraverso masterclass con figure di spicco del panorama internazionale, che ne hanno affinato la versatilità e la sensibilità artistica.
Nel corso della sua carriera ha affiancato cantanti e cantautori di rilievo, esibendosi in ensemble jazzistiche e pop, dal trio al quintetto, e partecipando a eventi di rilievo nazionale. Attivo anche come divulgatore e formatore, è organizzatore e relatore di concorsi, seminari e masterclass, nonché membro di giurie in rassegne musicali. Laureato con lode in Percussioni Jazz e titolare di numerosi titoli accademici, è oggi docente di Strumenti a Percussione nella scuola secondaria, dove continua a trasmettere con passione la sua visione musicale.
Collana: SAGGI
Pubblicato a ottobre 2025
Pagine 216 – € 20,00
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La Varia di Palmi e la Vara di Messina sono celebri esempi di religiosità popolare del Sud Italia, noti per la loro imponenza scenografica e il forte valore identitario. Molto meno conosciute, invece, sono le tradizioni analoghe che, per secoli, hanno animato le celebrazioni religiose di numerosi centri della Piana di Gioia Tauro.
Questo volume si propone di colmare questa lacuna, offrendo uno studio organico e approfondito di questi riti devozionali spesso trascurati dalla storiografia e dall’antropologia, nonostante la loro indubbia importanza culturale e religiosa.
Attraverso un’analisi comparata, supportata da fonti d’archivio, fotografie, cronache locali e testimonianze orali, l’autore ricostruisce la storia, l’evoluzione e le caratteristiche tecniche e rituali delle cosiddette Vare o Bare.
L’indagine, condotta con rigore metodologico e approccio interdisciplinare, esplora sia gli aspetti simbolici e costruttivi dei carri processionali, sia i culti mariani e agiografici che ne costituiscono l’anima spirituale.
Ogni manifestazione viene analizzata come espressione unica di una comunità locale, ma anche come parte di un più ampio sistema rituale, la cui origine si rintraccia nella città di Messina. Proprio da questo nucleo originario si è sviluppata, nei secoli, una tradizione che oggi trova la sua massima espressione nella Varia di Palmi, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’Umanità nel 2013.
Domenico De Luca autore del volume dal titolo Senza Sconzu – Carri votivi e culti, dallo Stretto alla Piana di Gioia Tauro — nasce a Scilla nel 1996, vive e lavora a Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Storico, giornalista e docente di materie letterarie, ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, discutendo una tesi incentrata sul catastrofico terremoto del 28 dicembre 1908 e sul suo impatto nel territorio del Comune di Palmi.
Da tale ricerca è nato il saggio La Tosse della Terra – 28 dicembre 1908: fine, rinascita, memoria e futuro della città di Palmi (Officine Editoriali da Cleto, 2023), giunto alla seconda ristampa e vincitore di numerosi riconoscimenti.
Studioso attento della storia moderna e contemporanea del Mezzogiorno, tra i principali ambiti di ricerca si annoverano la storia sismica, il processo di unificazione nazionale e il brigantaggio, le due guerre mondiali, la storia politica del Novecento e i fenomeni religiosi e folclorici legati alla tradizione calabrese.
Accanto all’attività di ricerca storica, è impegnato sul piano civico e culturale, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile, al trasporto pubblico locale e alla valorizzazione delle infrastrutture ferroviarie dismesse.
In ambito giornalistico è corrispondente per Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce, occupandosi di cronaca, cultura e politica territoriale nell’area metropolitana di Reggio Calabria. Ha inoltre collaborato con diverse testate regionali, sia digitali sia cartacee, e ha curato uffici stampa per eventi di rilievo nazionale e internazionale.
Collana: SAGGI
Pubblicato a settembre 2025
Pagine 296 – € 20,00
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Giardino in fiore è una raccolta di poesie che nasce da un animo profondamente ispirato dalla bellezza della natura, dalla musica, trattando tutti i temi attinenti all’esistenza umana.
Domina l’amore nella poetica di Menotti Mazzuca, in un registro variegato con le illusioni, le delusioni, le passioni, le emozioni, e a volte vi aggiunge un tono scanzonato.
Il legame con la Calabria e il Canada si manifesta nell’amore per i paesaggi, nel fascino per il mondo vegetale e nella delicata attenzione ai fiori che adornano con la loro bellezza e con il loro profumo la quasi totalità delle sue poesie.
Al centro dei suoi versi si trovano la solidarietà verso chi soffre e una costante ricerca del Divino, che conferisce alle sue poesie una voce intensa e originale.
Menotti Mazzucca, autore del libro Giardino in fiore, è nato nel 1946 ad Aiello Calabro (Cosenza). Dopo le scuole elementari lascia la Calabria e si trasferisce tra Bergamo e Milano, dove prosegue gli studi classici nel collegio di Celana Bergamasco. Conseguita la maturità si trasferisce a Padova, dove conclude gli studi universitari laureandosi in medicina e chirurgia nel 1979.
L’incontro con la futura moglie e la vastità del territorio canadese lo persuasero a lasciare per sempre l’Italia per stabilirsi a Toronto, in Canada, dove attualmente risiede.
Approfondisce le sue conoscenze in medicina presso la Harvard Medical School per poi dedicarsi alla diagnosi preventiva medica.
Ma quella base umanistica continua a tenere accesa la passione per tutto ciò che è arte e poesia.
Finora non ha potuto scrivere molto, ma il suo animo s’inebria del mondo della poesia e della musica, trattando tutti i temi attinenti all’esistenza umana. Nel 2009 ha pubblicato la prima raccolta di poesie dal titolo Giardino in Fiore edito da G.F. Graphics Inc. di Toronto, la cui riedizione è stata pubblicata in Italia curata dalle Officine Editoriali da Cleto (Cosenza).
Collana: Scrivo
pubblicato a luglio 2025
pagine 198 – € 18,00
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Si consiglia la lettura del libro seguendo l’audiolibro che si può ascoltare o scaricare dal seguente collegamento: clicca qui.
Il lavoro di Santino Cappadone è certamente originale e decisamente insolito, ma che segue la scia dei grandi appassionati del Sommo Poeta e in particolare gli estimatori della Divina Commedia.
Lontani dal tentativo di affrontare in senso critico e artistico la traduzione in dialetto fuscaldese della più grande opera letteraria di tutti i tempi, l’autore parla di un gioco, un diletto che però presenta nella sua trama un obiettivo ambizioso e un sogno romantico e suggestivo: affidare all’Inferno di Dante la custodia di una reliquia che racchiude un tesoro d’inestimabile valore che dev’essere assolutamente conservato dal rischio dell’oblio.
Il dialetto fuscaldese viene affidato a un’opera eterna che non teme tramonti; merita una teca da sistemare sul comodino per battere le ore della notte, per poi aprire al mattino nuove speranze che diano sollievo alla tristezza di solitudini sempre crescenti.
Chi ha la fortuna di vivere nello straordinario centro storico di Fuscaldo, avverte la stessa tristezza di Santino nel vedere i vicoli tortuosi deserti e le case che rimangono immobili nel tempo, con le finestre inesorabilmente chiuse, in un clima disincantato che sembra avvolto da un crepuscolo capace di dissolvere perfino la materia. E allora il dialetto ci parlerà della nostra piccola Patria e ci riporterà storia e memorie, sudori e sofferenze, fatica e orgoglio della nostra gente, in una tensione a cui è affidato il respiro del tempo e la nostra stessa identità.
Riscopriremo la gioia delle origini e ci sembrerà di ritornare da dove siamo partiti, da quella pietra del vecchio Castrum che sfida e vince la ferocia del tempo. C’è anche questo nel lavoro di Santino. E c’è, soprattutto, una speranza racchiusa in quello che è un meraviglioso messaggio d’amore nei confronti di una terra lontana che chiama i suoi figli come il canto delle sirene antiche nel mare di Capri.
Avrete anche voi, da oggi, e se lo vorrete, U mbèrnu, sul comodino. Non saranno tentati impossibili approcci letterari o artistici. Non saranno cercate le rime alternate o la purezza del linguaggio, ma saranno letti i versi nel dialetto fuscaldese, per recuperare la vita e la storia di questo stupefacente Antico Paese del Sud che si porrà sempre di più come una terra nuova agli occhi di chi sa vedere. E forse potrà capitare d’incontrare tra le scale che portano al Torrione, sul davanzale a picco sulle onde, Dante e Virgilio, Ugolino e Farinata, guardare il Campanile e mormorar tra loro: Però, chi meraviglia stu paisi!
Santino Cappadone, nasce a Fuscaldo nel 1961. Insegnante di laboratorio di elettrotecnica presso l’ IIS G. Giorgi di Milano è sposato con Elvira e padre di Maristella e Miriam.
Nutre numerose passioni fra le quali quella per la Divina Commedia.
Durante una visita a Firenze ha visitato i luoghi del Poeta sostando per una intera giornata fra la Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi e il cortile di casa Alighieri, facendo poi molta fatica ad allontanarsene.
Anche la musica è una passione che anima la vita dell’autore. È stato fra i fondatori e presidente del Comitato per il gemellaggio Pero-Fuscaldo.
Si occupa di politica locale e nella città di Pero è stato eletto per due legislature ricoprendo il ruolo di presidente del consiglio comunale e di assessore.
Collana: Raccontami
pubblicato a agosto 2025
pagine 188 – € 20,00
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Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Citando questo bellissimo verso di Cesare Pavese, Romeo Siciliani raccoglie le sensazioni che lo hanno accompagnato lungo la stesura di questo libro. Ma anche per il piacere di tornare – aggiunge – per ritrovare le emozioni di un legame mai spezzato, di radici che faticano a staccarsi.
Quando si parte lo si fa quasi sempre con la certezza di tornare; poi la vita fa il suo corso, imprevedibile, e al ritorno talvolta ci si accorge che il tempo in mezzo è come non fosse mai passato!
Ci si rivede bambini con le braghe corte correre, inseguiti dal vento verso il mare; poi giovanotti scrutare visi solcati da rughe profonde di gente avvezza al solo lavoro.
Si trova tutto questo nei racconti del volume che avete fra le mani. Frammenti di passato, momenti di realtà, sogni, ricordi. Pensieri fuggevoli, che si è provato a fermare sul foglio. Il foglio della vita.
Romeo Siciliani, nasce a Fuscaldo, in provincia di Cosenza, nel 1962. Si diploma come Tecnico delle industrie meccaniche nel luglio 1981 presso l’Ipsia Luigi De Seta di Fuscaldo Marina. Diventa sergente motorista navale della Marina Militare. Fonda insieme ad altri suoi amici, nell’ottobre 1984 a S. Antonio (Fuscaldo), il Circolo culturale ricreativo sportivo Futura, di cui sarà presidente per due anni. Nel 1986 viene nominato supplente e lascia la Calabria trasferendosi in Piemonte; da ottobre 1986 è docente di Laboratorio Tecnologico ed Esercitazioni.
Nel 2022 vince il Concorso Letterario Scrivere Altrove, indetto della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo con il racconto La croce, il vento e il pellegrinaggio.
Nel 2023 vince il Concorso Letterario Nazionale Piccoli comuni italiani, con il racconto Romeo va all’Andriano, che viene inserito all’interno di un’antologia e presentato, infine, presso il Senato della Repubblica, a Roma, nel gennaio 2025. Il racconto è stato anche pubblicato dalla casa Editrice Historica all’interno dell’antologia Racconti di viaggio 2023.
Nel 2024 vince il Concorso Letterario Nazionale Felice Daneo a cura del Comune di San Damiano d’Asti con il racconto Sogna Ragazzo Sogna, che sarà pubblicato dalla casa Editrice Historica all’interno dell’antologia Racconti dal Piemonte 2024 e ancora nell’antologia Il cammello racconta 2024 edita dall’Associazione culturale Amici del Cammello di Nichelino (TO). Lo stesso racconto è finalista dell’edizione 2023 del Premio Letterario Creuza de ma’ promosso dalla Fondazione De André di Pietracatella (Campobasso).
Il racconto Chiravia ha ricevuto la menzione di merito alla seconda edizione del Premio Letterario Incontri DiVersi 2024 promosso dalla città di Fuscaldo. Il racconto La brigantessa è stato pubblicato dalla casa Editrice Historica all’interno dell’antologia Racconti dal Piemonte 2024, presentata nel contesto del Salone del libro di Torino 2024. Il racconto La scelta di Amelie è stato pubblicato dalla casa Editrice Neos, all’interno dell’antologia dal titolo Natale a Parigi 2024.
Nel 2024 ha pubblicato sulla piattaforma Amazon il libro Manuale Operativo Calcio – Allenare i Pulcini: Guida Pratica Attività di base.
Collana: Raccontami
pubblicato a luglio 2025
pagine 184 – € 19,00
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Nel racconto si narra della vita terrena dell’anima di Francuzzo che anziché imbruttirsi e incattivirsi dalla propria, triste, esperienza umana, diventa esempio di tenerezza e di amore per l’insieme delle persone che incrocia sul suo cammino.
Maria Emilia Cuzzilla, figlia di Emma, ricercatrice spirituale, pittrice, esploratrice dei mondi, è nata e vive ad Amantea (CS). Fa parte della La scuola delle Donne®. Con questo lavoro è alla sua prima esperienza narrativa, nata dal bisogno di raccontare del fratello amato, scomparso prematuramente, e dall’esigenza di riconoscergli il suo grande valore.
Un alito di essenza e di consapevolezza si aggira nei posti conosciuti da sempre. È cosciente di essere evanescente. È cosciente di essere in un’altra dimensione. È cosciente di appartenere a una vita già trascorsa e che ora fa parte del suo bagaglio di esperienze umane, formatosi nel corso dei secoli. Sa che questa volta è andato via un po’ troppo presto, ma sa anche che doveva. Sa che quell’andar via troppo presto faceva parte della sua missione, nella vita appena trascorsa. Sa anche che deve memorizzare, interiorizzare e incorporare nella sua essenza, invisibile agli occhi dei più, una serie di aspetti, di emozioni e condizioni, che aveva deciso di affrontare in quest’ultima incarnazione.
Maria Emilia Cuzzilla, figlia di Emma, ricercatrice spirituale, pittrice, esploratrice dei mondi, è nata e vive ad Amantea (CS). Fa parte della La scuola delle Donne. Con il libro dal titolo Francuzzo è alla sua prima esperienza narrativa, nata dal bisogno di raccontare del fratello amato, scomparso prematuramente, e dall’esigenza di riconoscergli il suo grande valore.
Collana: IO
pubblicato a ottobre 2024
pagine 64 – € gratis, si pagano solo le spese di imballaggio e spedizione, pari a 6€
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Il libro che vi state apprestando a leggere segue Rumanza, il paradiso dietro la collina. Uno sguardo sulla Gizzeria degli anni ‘50 edito dalle Officine Editoriali di Cleto nel 2023. Questo volume è diviso in due parti e rievoca le vicende vissute e gli avvenimenti raccontati negli anni ‘60 e fino al decennio successivo.
La prima parte è più aderente al reale, infatti, mette in luce le vicende dei protagonisti dalla fanciullezza all’adolescenza; la seconda parte, invece, si muove tra realtà e fantasia e approfondisce alcuni temi sociali quali: l’impatto della partecipazione di massa alla scuola, la prima corposa frequenza negli istituti superiori e i primi innamoramenti tra appartenenti a categorie sociali eteronegei.
Quando ben mille studenti, provenienti da quindici paesi di provincia, si riversavano giornalmente nella grande città, che non era ancora pronta e preparata ad accoglierli, nemmeno loro possedevano tutti gli strumenti per uscire dalle sabbie mobili del Medioevo, che li tenevano ben stretti alle loro origini.
Aldo Chirillo, nasce a Gizzeria, in Calabria. Pittore e scrittore, vive tuttora nella sua città natale, in provincia di Catanzaro, dove gestisce uno studio-laboratorio personale nel quale espone le sue numerose opere realizzate a olio, acrilico e acquarello.
La sua prima passione è stata la poesia, seguita dalla fotografia.
L’arte lo ha poi condotto verso la pittura, attività che coltiva da molti anni con oltre mille quadri all’attivo, alcuni dei quali donati in beneficenza.
Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo premi e riconoscimenti per il suo lavoro.
Nel 2023 ha pubblicato con le Officine Editoriali da Cleto il suo primo libro dal titolo: Rumanza.
Collana: Raccontami
pubblicato a luglio 2025
pagine 176 a colori – € 20,00
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Le avventure di Thao e i suoi amici si svolgono nell’entroterra dell’Argentina, in un ambiente ostile per Minerva e Dafne, considerate troppo diverse dalla gente del posto. Riusciranno insieme ai loro amici a quattro zampe – e non solo – a far cadere le maschere alla gente che le giudica?
La loro bizzarra storia ci aiuterà a capire l’importanza del rispetto verso il prossimo e verso gli animali; questi ultimi ci amano, nonostante tutto, nonostante il contesto, nonostante noi. Impariamo l’amore dai nostri amici e diffondiamolo! Riuscirà Thao ad aiutarle a riscattarsi?
Ciao, sono Maria Concetta Guarnieri, co-autrice del libro dal titolo La casa di Thao, la mia nascita è avvenuta il 18 Dicembre del 1970 in una piccola città trentina: Riva del Garda. La mia vita è cambiata quando avevo tre anni, dopo la travagliata separazione dei miei genitori mi sono trasferita, insieme a mia madre, in Calabria. Mamma dopo qualche tempo ha conosciuto e sposato un altro uomo, che io chiamavo papà, ha avuto altri figli. In Calabria vivevo in un piccolo paese, la gente spesso mi giudicava e guardava come fossi un aliena, semplicemente perché non parlavo il loro dialetto e soprattutto non capivano perché avessi un cognome diverso dai miei fratelli! Appena maggiorenne mi sono trasferita, da sola, a Milano in cerca della mia strada… Ho vissuto in più di una città, anche all’estero, costruendo un percorso lavorativo vario e ricco di esperienze. Oggi vivo con i miei gatti che amo e rispetto, ho un lavoro che mi appaga, sto continuando a studiare. Non è mai troppo tardi per crescere!
Un giorno qualcuno disse: c’è un tempo per sognare, un altro per ballare, c’è quello per piangere e poter poi ricominciare. La mia vita è stata così! Salve a tutti, sono Costanza Mazzei, co-autrice del libro dal titolo La casa di Thao, sono nata il 25 Maggio del 1974, in una famiglia numerosa di Lamezia Terme. Da bambina ero una sognatrice travestita da maschiaccio, crescendo la mia femminilità è diventata il mio punto distintivo. Vedevo poco i miei familiari, preferivo stare con i miei amici che definivo fratellini. Ero ingenua, generosa, superficiale e un po’ superba. Mi ero convinta di poter aiutare chiunque a migliorare la propria vita. Una sera, però, sono stata tradita in modo terribile: quella che credevo fosse la mia migliore amica mi ha quasi fatto perdere la vita! Sopravvissuta per miracolo sono cambiata, l’estate non è che un lontano ricordo, per anni ho vissuto in un autunno fatto di insicurezza e rabbia inespressa! Per fortuna, dopo il dolore è arrivato l’amore vero, da qualche anno vicino a me c’è un compagno e insieme stiamo crescendo i nostri piccoli. Questo è il mio inverno, aspetto la primavera per ricominciare.
Collana: Scrivo
pubblicato a luglio 2025
pagine 192 a colori – € 20,00
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Confusioni Astrali parte dalla rivisitazione della mia prima esperienza editoriale dal titolo L’uomo che aveva paura del buio, aggiungendo e mescolandola alle poesie inedite. Ho suddiviso il libro in tre capitoli:
SOLE, dove sono raggruppate le poesie più intime, quelle che hanno a che fare con il mio io, dove cerco di dare una risposta alle mie mancanze, ai miei stati d’animo, dove attraverso la scrittura tento di aprire quella corazza che mi sono cucito addosso col passare del tempo.
LUNA, qui sono raggruppate le poesie che parlano delle persone che vivono o che hanno vissuto intorno a me, quelle che hanno lasciato in maniera indelebile qualcosa.
PIANETI, l’ultimo capitolo racconta delle poesie che sono nate scrutando il mondo che mi circonda; racconta di persone, di luoghi, di fatti che hanno innescato delle emozioni importanti. Si tratta di quelle poesie dove racconto il mio modo di vedere il mondo e di vivere la vita.
Questa volta, grazie anche al grandissimo lavoro svolto da Tiziana De Santis con la quale da anni condivido la mia vita, abbiamo voluto affiancare alle parole un’impronta grafica a ogni poesia, con i disegni che sono stati cuciti addosso a ogni opera.
Se il mio primo libro L’uomo che aveva paura del buio è stato un lavoro di sperimentazione e di scoperta, questo secondo progetto è frutto di un’accurata ricerca e un’applicazione continua che mi porta a esprimere su carta il mio modo di essere e di vedere la poesia come un’arte capace di descrivere il mio io, immerso in questo mondo.
Fabrizio Fabiano: ho 44 anni e vivo con mia moglie, tre figli, due amici a quattro zampe e una tartaruga, in un piccolo borgo dell’entroterra calabrese, San Pietro Apostolo, in provincia di Catanzaro, del quale sono anche Consigliere Comunale.
Sono laureato in Scienze Motorie e Sportive all’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.
Col passare degli anni la vita mi ha portato a intraprendere una professione diversa dagli studi effettuati, ma che amo in egual misura, ho infatti conseguito la qualifica di Operatore Socio-Sanitario che mi permette di lavorare presso l’ASP di Reggio Calabria, nel reparto di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Gioia Tauro.
Il mio lavoro mi porta ad avere uno stretto contatto con innumerevoli persone che mi fanno vedere da vicino come sia bello aiutare nel soddisfare i bisogni.
La poesia è stato per tanto tempo un rifugio intimo, personale, uno sfogo che cercava di emergere; il bisogno di rimanere da solo con me stesso era sempre più forte, solo un foglio bianco e una penna riempivano il vuoto che sentivo dentro.
Le poesie, però, sono rimaste chiuse in un cassetto, quasi a doverle tenere nascoste al mondo.
Per fortuna tutte le mie emozioni hanno trovato il coraggio di venire allo scoperto e anche se le ho riconosciute e accettate troppo tardi, limitandone la forza e l’energia anche quando avevano voglia di eruttare da ogni poro della mia pelle.
Sono riuscito purtroppo a calpestare la loro testa con gli stessi piedi che negli anni li hanno portati ad esplorare ogni luogo e ogni dove, permettendogli di nutrire la loro voglia di conoscenza e di sapere. Ma ora non riesco più a mettere un freno alla loro smisurata voglia di farsi conoscere e di mettere a tacere l’irrefrenabile necessità di comunicare.
Nessun velo potrà più mantenere nascosti quei pensieri che ruotano a volte nel senso contrario, mai più nessuna vergogna riuscirà a riportarli in quella oscurità in cui li avevo confinati.
Collana: Poetica
pubblicato a giugno 2025
pagine 192 – € 18,00
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Risorgimento, un termine abusato, ma che per la storia italiana rappresenta unità nazionale, civica e sociale. A volte un periodo oggetto anche di contrasti e divergenze, ma che certamente ha alimentato la nostra voglia di essere italiani.
Cos’è per noi il Risorgimento? Come si è sviluppato in un contesto e in un periodo in cui a prevalere era lo spezzettamento territoriale e patriottico?
L’idea di fondo di questo saggio è evidenziare come non solo il Risorgimento propriamente detto, ma anche il periodo della resistenza, hanno prodotto lo stesso risultato in termini di unità e resilienza.
L’Italia è stata fatta, strutturata e pensata in due periodi diversi, ma per entrambi possiamo parlare di Risorgimento.
Valori, sacrifici, idee, uomini che hanno, in tempi diversi, contribuito a rendere il nostro Paese quello che oggi dovrebbe essere. Unito. Democratico. Socialmente e giuridicamente all’avanguardia.
Un’analisi e una riflessione storica, quindi, che richiama a tutto ciò e invita a guardare con spunti nuovi la nostra storia senza avere la pretesa di assolutizzare i ragionamenti e i fatti.
Vincenzo Marino, nato a Catanzaro, vive a Pentone, un bellissimo paese della Presila, di cui è anche il Sindaco al secondo mandato. Ha studiato Lettere e filosofia presso l’Unical specializzandosi in antropologia culturale. Sposato. Tre figli. Insegna lettere nell’Istituto Comprensivo di Taverna di cui è anche Vicepreside.
Per anni ha scritto per diverse testate giornalistiche locali come Il Domani, Gazzetta del sud, interessandosi di cronaca, attualità e sport, di cui è un grande appassionato e praticante. Ha creato un blog in cui scrive mettendo al centro il proprio territorio. È appassionato di storia e di divulgazione culturale nelle sue diverse forme.
Collana: Scrivo
pubblicato a giugno 2025
pagine 96 – € 15,00
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Dentro le mura è un libro che nasce dal cuore delle case, dove la violenza si nasconde tra le pieghe della quotidianità. È un’opera doppia: al centro, il diario autentico e toccante di una donna anonima, lasciato in un centro antiviolenza, che racconta la sua relazione abusante con lucidità e disperazione. Intorno, l’analisi sociologica e psicologica di Astarte, frutto di anni di esperienza e studio, che indaga i meccanismi del potere, della dipendenza affettiva e delle relazioni violente.
Un libro necessario, che dà voce a chi troppo spesso resta in silenzio. Un gesto di ascolto e responsabilità, rivolto a tutte e tutti coloro che vogliono comprendere, rompere il silenzio e costruire possibilità di rinascita.
Astarte è il nome collettivo di un gruppo di donne e professioniste dell’Associazione di promozione sociale Astarte, attiva dal 2011 nella lotta contro la violenza di genere.
Fondata da Maria Grazia Muri, l’Associazione nasce da un’esperienza personale di sopravvivenza e resilienza, trasformata in impegno concreto per le altre.
Attraverso il Centro Antiviolenza SOS Astarte Donna e numerosi progetti sul territorio calabrese, l’Associazione ha accolto e supportato centinaia di donne.
Questo libro nasce dall’ascolto profondo di quelle voci, dalla scrittura condivisa e da una lunga esperienza sul campo, come gesto politico, civile e umano.
Questo libro è distribuito gratuitamente grazie al finanziamento della Regione Calabria nell’ambito del Progetto AMA.
Chi desidera sostenere le attività del Centro Antiviolenza SOS Astarte Donna può effettuare una donazione spontanea al seguente IBAN:
IT48O0306909606100000064796
Ogni contributo è un gesto concreto di solidarietà e supporto verso le donne che affrontano percorsi di uscita dalla violenza.
Collana: Scrivo
pubblicato a maggio 2025
pagine 104

Le poesie in prosa in questa silloge trasmettono emozioni ricche di passione, nostalgia, con qualche riferimento alla rabbia verso le ingiustizie del mondo, caratterizzate da enfasi ed empatia. Hanno una profondità di pensiero ed espressione davvero rare. L’amore primeggia nei versi, che in poesia è la tematica forse più usata ma anche quella che non muore mai.
I versi ci offrono tutta l’evidenza e il discanto del quotidiano; loro malgrado ci insegnano a vivere meglio e mettono a nudo i sentimenti, le emozioni, che, privandosi di ogni difesa, attendono il giudizio critico altrui.
Ogni titolo anticipa il tema; nei versi non c’è razionalità ma pura verità, perché siamo nati per amare e trasmettere emozioni. Che sia amore o rabbia sono una connessione diretta alla realtà, alla vita; privi di artifizi o oscurità, non è necessario darne un’interpretazione per comprenderne il senso, sono versi liberi, senza forzature.
Gennaro Segreto, nativo di Paola (CS), risiede a Fuscaldo, splendida cittadina sul mar Tirreno cosentino. Dopo aver preso il diploma di maturità, intraprende la carriera militare e durante il servizio si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche a Siena e consegue una seconda laurea Magistrale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni presso l’Università della Calabria. A fine carriera militare si dedica completamente alla pittura e alla scrittura di poesie, ispirandosi alla vita quotidiana e alle sue esperienze personali.
Collana: POETICA
pubblicato a agosto 2024
pagine 152 – € 16,00
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Sayonara significa tante cose, oltre al presunto saluto nipponico che viene usato a sproposito, credendo di pronunciare un semplice arrivederci. Tale abitudine provoca sconcerto nei poveri giapponesi, i quali però non sanno come reagire senza offendere l’interlocutore. Ci sono molte cose che gli occidentali non capiscono del Giappone. Una di queste, come è ovvio, è la lingua. Lungi dall’essere una battuta è un’osservazione che nasce da un aspetto piuttosto marginale ma, dal punto di vista simbolico, illuminante per inquadrare la relazione tra Giappone e il resto del mondo e le differenze culturali. Come si è già visto, in giapponese è difficilissimo dire no e la ragione principale è proprio nel grande rispetto che i nipponici provano nei confronti del loro interlocutore. Non è l’unica difficoltà, o l’unico malinteso, che sorge quando si frequenta, poco e male, la lingua di Tokyo.
Sayonara, nel senso di arrivederci, era lo pseudonimo che una ragazza di Torino si era data per correre prima in moto e poi in auto. Questa ragazza si chiamava Ada Pace ed è il primo capitolo di questo saggio di memorie femminili che sono in credito con la storia.
Perché queste donne sono in credito? Perché devono sempre dimostrare qualcosa in più. Da qui la carrellata di alcune figure che si sono rese protagoniste di un qualcosa di significativo, magari piccolo, che andava, in qualche modo, registrato.
Da qui, anche, taluni esempi di protagonismo positivo. Come Emma Strada di Torino, la prima donna che si laurea in ingegneria in Italia e che svolge il primo lavoro a Catanzaro, distante dalla sua città, Torino, oltre mille chilometri.
Le altre protagoniste, diverse per epoca e censo, fanno da corollario a una rappresentazione non banale, anzi tragica nella storia di Rossella Casini, dei personaggi citati nel tempo in cui vissero.
La carrellata delle dimenticate ha utilizzato la cronaca datata, pescando nella varia umanità locale, nazionale e persino internazionale; dalle vittime eroiche alle malvagie, dalle fortunate e talentuose alle sfortunate, senza pregiudizi narrativi o altre sovrastrutture. D’altra parte la memoria sfuma, di solito, nei titoli di coda.
Bruno Gemelli. Catanzarese, giornalista. Dal 1988 al 1990 è stato portavoce del presidente della Regione Calabria. Dal 1999 al 2002 è stato direttore responsabile del portale calabriaweb, il primo magazine online realizzato in Italia. Ha collaborato con diverse testate regionali e nazionali. Ha pubblicato: Caro Attila (Frama Sud, 1978), Cessaré (Frama Sud, 1978), insieme a Pietro Melia. In questa Calabria (editoriale progetto 2000, 1987). ‘Ndranghita & Mass media scarti di magazzino, blob cartaceo (editoriale progetto 2000, 1991). Il silicio e la parola – La Calabria racconta su internet (editoriale progetto 2000, 2001). Il gobbo del Quarticciolo. Vita e morte di Giuseppe Albano (Città del Sole, 2009). Il grande otto – Storie dimenticate di Calabria (Città del Sole, 2013). Lo strano delitto – prefazione di Lou Palanca (Città del Sole, 2015). L’ape furibonda – prefazione di Susanna Camusso (Rubbettino, 2018), insieme a Claudio Cavaliere e Romano Pitaro. Il pappagallo silenzioso (Città del Sole, 2022). I Dimenticati (Città del Sole, 2024). L’ultima sciamberga – I bordelli nella Catanzaro degli anni ‘50 (Local, 2025).
Collana: RACCONTAMI
pubblicato a aprile 2025
pagine 232 – € 20,00
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Parlare della bellezza della parola e dell’importanza delle regole grammaticali non è mai tempo perso: l’uomo è, per sua indole, un essere di parola, è un essere relazionale. La padronanza della lingua italiana è premessa indispensabile all’esercizio critico di ogni forma di comunicazione. La lingua è dentro di te, tu sei tra le sue braccia, così ha sentenziato, senza perifrasi, il poeta fiorentino Mario Luzi sul rapporto inscindibile tra individuo e linguaggio, sul valore centrale della dimensione linguistica.
Solo l’essere umano conosce l’arte antica del parlare e dello scrivere. L’uomo non può pertanto fare a meno della parola e quindi la grammatica, sistema organizzato di simboli, veicola con eleganza e consapevolezza linguistica i nostri pensieri e le nostre emozioni.
La parola è la chiave fatata che apre ogni porta, osservava don Lorenzo Milani. Il possesso sicuro della lingua italiana, quarto idioma più studiato al mondo, è quindi strumento imprescindibile per esternare ciò che si pensa e per interagire con gli altri, esercitando forme ineludibili di cittadinanza partecipata.
Parlare e scrivere bene è un’esigenza fondamentale ancor di più nell’era digitale dove si fa ormai spazio l’e-taliano ditigato.
Enzo Bubbo, già autore del saggio Semi di legalità – dicembre 2023 – passa in rassegna, in modo inedito le nove parti del discorso, soffermandosi altresì sull’importanza del vocabolario, sull’epistolografia, sugli errori ortografici, sull’etimologia, sul latino, sui registri linguistici in una pluralità di situazioni comunicative e comodità espositive. Sono argomenti di cui si occupa da più di vent’anni. Dietro le righe, un messaggio per tutti: imparare a scrivere si può e il talento da solo non basta se manca l’esercizio.
Siamo fatti di parole, viaggio intorno alla bellezza della lingua italiana è, pertanto, un libro utile per contrastare l’analfabetismo funzionale o di ritorno.
Enzo Bubbo, nasce e vive a Petronà in provincia di Catanzaro, paese incastonato tra i boschi della Sila piccola e proteso sul Mar Jonio. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’Università degli Studi della Calabria nel 1998, con il massimo dei voti. Dal 2002 insegna italiano, storia e geografia, presso l’Istituto comprensivo Corrado Alvaro dello stesso paese natio.
Gia giornalista pubblicista, coltiva con assiduità la passione per la scrittura. Ha scritto per le testate giornalistiche regionali Il Domani e Calabria Ora, ora collabora con Catanzaroinforma e Il Reventino. Ha firmato non meno di ottomila articoli. Ha gestito dal 2000 al 2002 la biblioteca del Comune di Cerva e dal 2002 al 2012 la biblioteca popolare del volontariato di Petronà.
Ha partecipato, dopo la guerra del Kosovo, alla missione di pace Arcobaleno in Albania, precisamente a Valona, nell’estate del 1999.
Il 17 agosto 2023 è stato insignito del premio Ulivo d’oro per l’incessante narrazione del territorio e per la promozione della cultura e della legalità. L’1 Dicembre 2023 ha pubblicato, sempre con Officine editoriali da Cleto, il saggio Semi di legalità, libro già presentato in molti Comuni e in molte scuole, tra cui il liceo classico di Catanzaro nell’ambito della prestigiosa fiera del libro e della multimedialità Gutenberg 2024.
Semi di legalità, già alla quarta ristampa, è stato insignito del premio speciale della giuria del concorso internazionale Switzerland Literary Prize 2024, encomio consegnato a Lugano sabato 28 Settembre 2024.
Siamo fatti di parole: viaggio intorno alla bellezza della lingua italiana è la sua seconda opera letteraria.
Collana: SAGGI
pubblicato a aprile 2025
pagine 240 – € 18,00
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Alle foglie e alle nuvole è un viaggio attraverso emozioni profonde che naviga tra nostalgie e ricerca interiore. I versi si intrecciano con immagini evocative catturando il dolore della perdita, l’incertezza dell’esistenza e la bellezza pura e fragile della natura. Ogni poesia, legata alle altre quasi come in un unico racconto, è un frammento di vita, un singolo istante che si imprime nella memoria per poi svanire.
Sensazioni ed emozioni come l’assenza, il desiderio, la nostalgia e il cambiamento, sperimentate dall’autore con l’intento di renderle condivisibili, si mescolano in un continuo alternarsi di luce e ombra. Il vento, le foglie e l’inverno diventano simboli della transitorietà dell’esistenza. I versi raccontano attimi sfuggenti, amori interrotti, dialoghi tra passato e presente e paesaggi fermi e silenziosi, in cui potersi perdere e magari anche ritrovarsi.
Questa raccolta conduce il lettore in un’intima riflessione e invita a fermarsi, a concedersi del tempo per lasciare spazio ai pensieri e, forse, a riconoscersi nei versi, creando un legame tra chi scrive e chi legge.
Le immagini concesse dagli artisti, ispirate alle poesie, accompagnano la raccolta amplificando il potere evocativo dei versi e creando un ponte tra il reale e l’irreale, tra le parole e le raffigurazioni. Ogni immagine diventa così un portale su un’emozione, un riflesso di quel mondo sospeso tra l’onirico e il ricordo.
Samuele Grasso, Autore del libro dal titolo Alle foglie e alle nuvole. Classe 1994, fin da bambino è affascinato dalla poesia. Nei primi anni di formazione, attraverso i manuali istituzionali, scopre Giuseppe Ungaretti e, pur avendo sempre riscontrato varie difficoltà negli studi d’impostazione scolastica, riesce a coglierne la profondità, avventurandosi entusiasticamente nella lettura della sua produzione poetica e appassionandosi alla scrittura in versi in genere.
A quindici anni legge Walt Whitman, Henry D. Thoreau, Edgar A. Poe, Charles Baudelaire, Pablo Neruda. Ispirato dai grandi poeti inizia a sentire il bisogno di esprimere le sue emozioni scrivendo le sue prime poesie, le quali, per la maggior parte, sono ormai irreperibili.
A ventisette anni, affascinato dal comportamento e dal funzionamento delle emozioni, decide di intraprendere gli studi universitari in psicologia. Prima di ciò, per molti anni svolge innumerevoli lavori nel sociale e lavora nel volontariato dove calca la sua emotività ed empatia.
Dopo molti anni ritorna a scrivere, per concludere il suo primo vero progetto, in questa raccolta di poesie.
Samuele trova l’ispirazione dalla quotidianità della vita, dalle condizioni di sofferenza mentale, dall’amore e dalla natura. Alle foglie e alle nuvole è il suo libro di esordio.
Collana: Scrivo
pubblicato a febbraio 2025
pagine 144 – € 14,00
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Dieci storie vere. Dieci frammenti di vita che raccontano la forza di chi lotta per i propri diritti e la determinazione di chi non si arrende. In una Calabria sospesa tra bellezza e difficoltà, l’autore, Domenico Latino, giornalista e portavoce della Garante regionale della Salute, ci guida attraverso un percorso fatto di sofferenze, speranze e risultati raggiunti grazie all’impegno della stessa Garante, Anna Maria Stanganelli, protagonista di un approccio costruttivo nel risolvere casi complessi. Ogni capitolo di questo libro è un viaggio nel cuore di un sistema sanitario vulnerabile, tra sfide apparentemente insormontabili e conquiste che ridanno dignità e fiducia a chi ne ha più bisogno. In due anni di mandato, la Garante affronta storie che sembrano senza via d’uscita. Dai bambini come Mariano, affetto da una rara malattia che limita la sua libertà di muoversi; Gabriele, un’anima fragile alla ricerca di un luogo dove essere accolto; Manuel, che, in lista d’attesa per un intervento alle tonsille, riesce a operarsi nella sua regione, senza dover affrontare lunghi viaggi, alle storie di adulti come il signor Giuseppe, prigioniero in casa senza una carrozzina adeguata o Placido, paziente oncologico in attesa di una terapia salvavita, passando per le battaglie contro l’inquinamento dei comitati di quartiere. Altre storie portano il lettore nelle vite di Sara, che lotta per beni essenziali; Francesco, giovane avvocato che nutre il sogno della paternità; Luigi, portatore delle istanze dei pazienti colpiti da fibrosi polmonare idiopatica. Infine, c’è Luca, nato con una malattia degenerativa che si batte con forza per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, dimostrando che la voce di uno può accendere la speranza per molti. Con empatia e concretezza, Anna Maria Stanganelli lavora fianco a fianco ad autorità sanitarie, medici, associazioni e cittadini, spesso con il supporto dei giornalisti locali, vere e proprie sentinelle del territorio, ottenendo risultati tangibili e costruendo ponti di solidarietà. Ogni racconto è un mosaico di emozioni in cui il mare, filo conduttore di queste storie, rappresenta la possibilità di ritrovare serenità dopo ogni tempesta.
Domenico Latino
Nasce a Palmi (RC) il 29 luglio 1979. Iscritto all’Ordine dei giornalisti della Calabria – Albo pubblicisti – da maggio 2008, è corrispondente del quotidiano Gazzetta del Sud da Gioia Tauro (RC) occupandosi, negli anni, di tematiche di rilevante interesse. Per citarne alcune: il trasbordo delle armi chimiche siriane, sequestrate dall’Opac al regime di Assad, avvenuto nel porto di Gioia Tauro nel 2014; le condizioni di vita dei braccianti africani nella tendopoli di San Ferdinando (RC); le criticità del quartiere rom di località Ciambra. Direttore responsabile della rivista a tiratura nazionale Quants Tempi moderni; dal 2023, ricopre l’incarico di portavoce del Garante della Salute della Regione Calabria. Con Officine Editoriali da Cleto ha pubblicato Volevo essere la barbie. Storia di Davide e ordinarie omofobie (2023). Portami al mare (2024) è il suo secondo libro.
Anna Maria Stanganelli
Nasce a Cinquefrondi (RC) nel 1988. Dopo aver conseguito la maturità scientifica con il massimo dei voti all’età di sedici anni, risultando la più giovane diplomata d’Italia, si laurea con lode in Matematica presso l’Università degli Studi di Messina appena ventenne, segnalata come la più giovane laureata d’Italia. È Dottore di ricerca in Matematica e Informatica e professore a contratto presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma e docente di ruolo di Matematica nelle scuole superiori. Formatasi presso l’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata Italiana a Londra, dall’ottobre 2022 è Garante della Salute della Regione Calabria, dopo 14 anni dall’emanazione della legge regionale che istituisce tale figura, il primo Garante della Salute dei calabresi.
Collana: DIRITTI UMANI
pubblicato a dicembre 2024
pagine 244 – € 20,00
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Era una vecchia Polaroid dai colori virati al seppia e i bordi ingialliti. L’uomo aprì il cassetto, casualmente la vide e il suo viso mutò espressione aprendosi in un sorriso malinconico. Aveva dimenticato l’esistenza di quella fotografia. La prese lentamente con uno strano pudore e la tenne tra le dita a lungo, poi l’avvicinò al naso a occhi chiusi, aspirandone l’odore. Gli venne istintivo il pensiero che ce ne sarebbero state delle altre, sul fondo. Qualche minuto dopo, il vecchio tavolo della cucina era ricoperto di vecchie Polaroid.
Le guardò una per una e gli parve di veder scorrere davanti a sé le immagini di un film che parlava di ricordi e capì che ogni scatto era un racconto.
Polaroid è una raccolta eterogenea che riporta alla mente frammenti di memoria resi ingialliti dal tempo, ma di cui possiamo avvertire il sapore perché hanno la potenza seduttiva della nostalgia.
A volte sono piccole storie di anime che, per uno strano gioco del destino, finiscono per riconoscersi e condividere delle sensazioni.
Un racconto muta la sua forma nel momento stesso in cui lo si scrive; diventa un ricordo che ci assale senza avvertirci e che ci costringe a tornare indietro nel tempo, in momenti vissuti e solo all’apparenza dimenticati. Proprio come una vecchia foto che giace in un cassetto.
Giulio Riga, nasce a Roma, un sabato di novembre del 1975. Scorpione, mancino e calabrese per metà, vive da moltissimi anni a Rende (CS), dove attualmente svolge la professione di Agente di Commercio nel settore Wine & Spirits. Negli anni ha scritto diversi lavori su commissione, ma soltanto di recente termina i suoi scritti apponendo in calce la propria firma.
Polaroid è la sua prima raccolta di racconti.
Collana: Raccontami
pubblicato a novembre 2024
pagine 162 – € 16,00
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Adriana e Giannina sono due amiche di vecchia data, due amiche del cuore, le cui vite vengono improvvisamente sconvolte da una grave malattia. Nei due mesi che separano la diagnosi dal decesso, si ritrovano a rivivere di tutta fretta la loro esistenza in comune e a mettere in discussione gran parte delle loro certezze; tutto si tinge in maniera differente e i confini diventano sfumati.
Il dubbio e la voglia di libertà si proiettano nell’estate, l’ultima che trascorreranno insieme, unitamente a pochi altri amici, in una calda e accogliente campagna calabrese: Canara Republic.
Emancipate e realizzate a fatica, in un contesto di donne del sud, Adriana riesce a indicare a Giannina la strada da percorrere, fugando dubbi e paure, dipanando problemi ed esorcizzando sul nascere ogni futuro senso di colpa in chi resta.
Il tema dell’amicizia si accompagna a quello di una parità di genere non scontata, mentre quello della malattia presta il fianco alla discussione sui temi etici, in realtà è più corretto definirli temi sociali, che riguardano il fine vita, il testamento biologico, le dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari e la necessità di scegliere con scrupolo la persona cui affidare l’esecuzione delle proprie volontà e decisioni, per quando non si sarà più in grado di assumerne alcuna.
Fernanda Gigliotti, nasce a Nocera Terinese, in provincia di Catanzaro, nel 1966. Avvocata, titolare fin dal 1997 di uno studio legale tutto al femminile. Da sempre impegnata politicamente nella difesa ambientale, nella promozione, affermazione e tutela dei diritti civili e nella difesa di quelli degli animali, prima nel Movimento Giovanile Socialista, poi nel Partito Democratico del quale è stata componente dell’Assemblea Nazionale, e nell’Associazione Radicale Certi Diritti condividendo e partecipando alla campagna di difesa della persona dal titolo “Dai corpo ai tuoi diritti”.
Cofondatrice dell’Accademia degli Arrischiati che, dal 1998 e per un ventennio, è stata l’associazione che ha animato l’attività culturale del centro tirrenico calabrese di Amantea (CS) con conferenze e concerti, sostenendo i giovani artisti locali, dando vita alla prima stagione di pregiatissime pubblicazioni sui beni architettonici e culturali del comprensorio, tra cui il Palazzo della Clarisse e il Collegio dei Gesuiti di Amantea.
Fondatrice di Canara Republic e Canara Music Company LTD, associazioni di fatto che si occupano di tutela degli animali, lotta al randagismo e all’abbandono.
In collaborazione con altri artisti è stata autrice e produttrice di eventi culturali, caffè letterari sui poeti calabresi, sulle donne Curde (2014), sui bambini di Aleppo (2015) e sulla forza delle donne antimafia nel 2016, partecipando a concerti, convegni ed eventi, tra cui il Trame Festival di Lamezia Terme.
Primo sindaco donna del Comune di Nocera Terinese (CZ) eletta nel 2016 e che, a settembre dello stesso anno, ha demolito il primo ecomostro che insisteva sulla spiaggia del suo Comune; ha celebrato la prima unione civile fra due uomini residenti in Calabria, nel 2017.
Collana: Raccontami
pubblicato a ottobre 2024
pagine 197 – € 20,00
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Una storia di amore e di fede, nel percorso straordinario del Risorgimento nazionale, in una trama di raggiri e congiure, inganni e tradimenti, che ha segnato il destino di un popolo e realizzato il suo sogno di libertà. Dalle montagne della Sila al Volturno, per i vicoli di Napoli e i colli di Roma, l’orgoglio nazionale ha scritto le pagine più esaltanti della lotta per l’unità d’Italia.
Contro tutte le potenze e malgrado la schiacciante superiorità delle forze avversarie, i volontari delle camicie rosse, a bordo del Piemonte e del Lombardo, salutavano Marsala alzando il moschetto. Le baionette luccicavano sotto i raggi infuocati. Dalle tolde delle navi mille bagliori annunciavano al cielo mille cuori sulle lame di acciaio. Sulla prua del Lombardo un moschetto fuscaldese con la lama innestata, richiamava il sangue del Sud e l’eroismo di una terra che affidava a un sogno di libertà il proprio destino. Il Volturno scolpiva sul marmo della memoria i martiri della libertà. E la Calabria poneva il suo sigillo d’amore sull’unità conquistata, impugnando il tricolore con l’orgoglio dei suoi figli caduti per la Patria.
Gianni De Seta, nasce a Fuscaldo (CS) nel 1939, già Consigliere comunale a Fuscaldo dal 1963 al 1983, viene eletto Sindaco della cittadina tirrenica nel corso di tre consiliature fra 1983 e il 2005. Consigliere provinciale fra il 1970 e il 1978, ha ricoperto altri incarichi presso la USL di Paola e la Comunità Montana; già consigliere nazionale UNCEM e componente del direttivo regionale dell’ANCI dal 1993 al 1997. Ha ricoperto numerosi altri incarichi presso Enti e società private. Bagliori nel sole è il terzo volume di una trilogia di romanzi storici, successivo a: La Croce di sangue, edito da Rubbettino, e La conchiglia d’argento, edito da Officine Editoriali da Cleto.
Collana: Romanzo in fabula
pubblicato ad agosto 2024
pagine 232 – € 20,00
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Non c’è niente di più difficile, per Andrea, che ammettere i propri fallimenti personali e professionali. Ed è quello che accade quando decide di fare ritorno nella casa del padre Fosco, col quale ha un rapporto tutt’altro che semplice o risolto. La sua vita va definitivamente in frantumi quando scopre di aver vissuto per trent’anni dentro una maglia di verità nascoste.
Decisa a capire cosa le è stato volutamente taciuto, farà un incontro che cambierà per sempre il corso del suo destino.
Un viaggio percorso lungo i binari del presente e del passato, in cui le vite di due donne, unite da un legame profondo, si toccano e si intrecciano a formare una realtà dolorosa e amara.
Marianna Bucci, vive ad Augusta, in Sicilia, con la famiglia e i suoi due figli. Ha conseguito gli studi classici fino alla Laurea con indirizzo in Scienze dell’Educazione e della Formazione, a Catania.
Il semplice scrivere non produce guarigione, ma può contribuire, anche fuori dal contesto terapeutico, al benessere della persona, semplicemente scrivendo con sincerità e coraggio, raccontando la storia così com’è: una verità che rende liberi.
A quanti credono o hanno già sperimentato la scrittura come potente strumento di auto-svelamento del sé e che la guarigione passi anche attraverso la penna: questo romanzo è un invito ad abbattere le proprie resistenze e a cogliere la possibilità di raccontarsi.
Collana: Romanzo in fabula
pubblicato a luglio 2024
pagine 440 – € 20,00
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Nella terra dei tramonti è un romanzo storico-autobiografico dove le vicende della Calabria si intrecciano con quelle personali dell’Autore, attraverso il filo della memoria, che è spesso la compagna della solitudine.
È stato concepito come un omaggio alla bellezza di questa terra ricca di storia, di personaggi illustri che l’hanno resa famosa, di paesaggi incantevoli tra monti e mari, e dove i suoi eroi sono figure della nostra vita quotidiana, senza gloria, dediti al lavoro e ripagati da momenti di sofferenza e fatiche, spesso costretti a emigrare.
È la Calabria delle mille contraddizioni; Lamezia Terme, pur così ricca di storia, è l’emblema di questa terra sempre immobile, dove ancora i problemi sociali ed economici rimangono insoluti, nonostante i sacrifici compiuti dai nostri antenati, che hanno lottato e sofferto per assicurare alle generazioni future un mondo migliore.
Qui tutto è come prima, poco o nulla è cambiato, se non uno stile di vita più lussuoso, apparentemente più comodo: il fenomeno mafioso domina in città, ne determina spesso l’andamento amministrativo, i giovani migliori sono costretti, come un tempo, a emigrare, le risorse naturali sono trascurate e non sfruttate. Tutta la trama narrativa è avvolta in una cornice drammatica della nostra storia recente, quella legata al Covid 19, che ha intristito le nostre giornate, fatto tante vittime, sconvolto i nostri ritmi di vita, e messo a nudo le carenze del sistema sanitario; tanto da costituire, con il resto della narrazione, un unicum difficile da trovare in altre opere.
Antonio Salvatore Catania nasce a Sambiase, comune che è confluito nella più ampia Città di Lamezia Terme (CZ). Laurea in Lettere classiche presso l’università di Messina, fin da subito intraprende la carriera di docente, culminata con l’insegnamento di Latino e Greco presso il Liceo F. Fiorentino di Lamezia Terme. Giornalista sportivo presso la Gazzetta del Sud, è stato direttore responsabile di alcune testate come Area 51, Gioventù protagonista, Radio Enne; ha scritto saggi di Storia romana, su autori latini e greci.
Collana: IO
pubblicato a luglio 2024
pagine 240 – € 19,00
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In un piccolo paese del sud, moltissimi anni fa, le vite di principi e gente del popolo s’intrecciano in un caleidoscopio di emozioni e avventure. Amori appassionati, litigi accesi, battaglie epiche, morti tragiche e inganni astuti, animano queste storie affascinanti, enigmatiche e imprevedibili.
Le vicende dei protagonisti, spesso trasfigurate in leggende e miti, ci conducono in un viaggio straordinario attraverso la vita e le vicissitudini dell’epoca. Con immagini meravigliose e particolari inediti, queste storie curiose e bellissime ci offrono uno sguardo unico e intrigante sui feudatari del tempo.
Attraverso i loro occhi scopriamo le ansie, le paure e l’inquietudine che caratterizzavano la loro esistenza, permettendoci di comprendere in modo inconsueto e profondo la complessità di quel mondo lontano. Una raccolta di racconti che, con la sua ricchezza di dettagli e la vivacità della narrazione, ci fa rivivere un’epoca di grandi passioni e avventure.
Rosalbino Santoro, è nato e cresciuto a Fuscaldo, un piccolo e affascinante paese del sud Italia, in provincia di Cosenza, dove lavora come architetto da molti anni. Pubblicista. La creatività e il suo spirito socievole si sono concretizzati nella realizzazione di eventi e iniziative culturali, creando nel tempo diversi progetti sul territorio. Anni addietro ha scritto e composto La storia di Fuscaldo a fumetti; la scrittura è sempre stata, per lui, uno strumento per portare dentro i luoghi e le persone, pezzi di vita diversi tra loro. Scrivere è stato un modo di tenere insieme ciò che era destinato a essere dimenticato, ogni piccolo ricordo diventava una storia, e forse per gioco, quelle storie finivano quasi sempre per prendere una forma letteraria.
Collana: Romanzo in fabula
pubblicato a luglio 2024
pagine 200 – € 18,00
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L’approccio all’esperienza astrale consapevole trova in Voglio essere Onironauta la sintesi di due fondamentali componenti che costituiscono parte del vasto campo posto d’innanzi a chi si dedica alla ricerca introspettiva: la componente della personale esperienza del sovrasensibile e la componente dell’esercizio che al sovrasensibile conduce.
La prima parte del volume è un viatico alla pratica dell’onironautismo quale strumento di autoconoscenza, la seconda parte illustra la tecnica operativa de: Il Mio Yantra che propone l’esecuzione di un esercizio pittografico finalizzato a favorire e sviluppare la capacità di dirigere i propri sogni.
Il ricercatore è invitato a cimentarsi con slancio nell’esperienza creativa della realizzazione di un oggetto totemico destinato a rappresentare una porta di accesso alla scoperta della relazione con il proprio Sé profondo.
Corredano il volume una raccolta di brevi cronache di alcune esperienze oniriche e una selezione di ispirate poesie dell’autore.
Roberto Shambhu è nato a Taranto nel 1960 e vive a Lama (TA). Esperto di Grafica e Arti Manipolative ha frequentato il corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna tenuto dal Maestro Concetto Pozzati. Docente di Arte, vincitore di concorsi a cattedra, è abilitato all’insegnamento di Educazione Artistica, Disegno e Storia dell’Arte e Discipline Pittoriche.
Il percorso di ricerca e sperimentazioni di Roberto Shambhu si snoda prevalentemente attraverso ambiti riconducibili all’esoterismo in cui, visitando luoghi interiori e simboli propri della ricerca spirituale, l’artista focalizza la sua attenzione sulle tematiche del Viaggio Iniziatico e le sue suggestioni. Nel 2017, pubblica Al di qua delle palpebre – Cronache e Prassi di un Onironauta, iQdB Edizioni.
Collana: SAGGI
pubblicato a giugno 2024
pagine 152 a colori – € 20,00
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Domenico Scarfa vive a Macondo, quartiere difficile di Lamezia Terme. A dispetto del cognome, comunemente accostato a un clan di ‘ndrangheta, cresce in una famiglia con sani principi e grandi valori. Quando però diventa padre è costretto ad affrontare un’inaspettata e avvilente battaglia legale con la madre di suo figlio che lo denuncia per maltrattamenti e violenza privata.
Riuscirà ad assolvere ai suoi diritti di padre? Riuscirà a vincere il pregiudizio della gente e la consuetudine dei Tribunali di considerare i bambini prima figli della mamma e solo in seconda battuta del papà?
Come un viaggiatore costretto ad attraversare lo stretto di Messina tra Scilla e Cariddi, quale mostro e quale male riterrà minore e deciderà di avvicinare per stare lontano dall’altro?
Padri e padrini è una storia che ti prende per mano facendoti rivivere tutte le traversie di un viaggio ricco di sorprese e pieno di suspense di un uomo solo contro tutti. Ma non completamente. Perché quando un uomo diventa padre, un pezzo del suo cuore ne fa battere un altro che per tutta la vita non finirà mai di rincorrere.
Questo libro è dedicato a tutti i papà del mondo.
Emilio Grimaldi, in occasione della consegna della Chiave del filosofo e teologo Gioacchino, originario di Celico (CS), nell’ambito del Premio letterario Città di San Giovanni in Fiore – Primo classificato anno 2023 con il romanzo storico Una rosa per Teresina – ha detto che se ne sarebbe servito per aprire il suo cuore e la sua mente a beneficio dei lettori. Questo è il suo ottavo libro. A ritroso nel tempo troviamo: Un dito di io – Da radical chic a radical choc – I papaveri viola, Belcastro nelle memorie di Rodolfo Piterà, Il giovane Emilio e La comunicazione della verità nel pensiero di Soeren Kierkegaard.
Collana: IO
pubblicato a maggio 2024
pagine 200 – € 20,00
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Continuano le avventure della Compagnia del Lupo, alla scoperta di nuovi luoghi che celano misteri irrisolti, tutti collegati fra loro. Esiste davvero una separazione netta fra ciò che è buono e ciò che è cattivo? Chi sono i Carpocraziani e cosa bramano da così tanti secoli? Il Lupo e i suoi amici lo scopriranno, imbattendosi più volte in indizi che mai avrebbero preso in considerazione. Ognuno di loro ha un dono, non sono supereroi, ma persone comuni che non si voltano mai dall’altra parte. Legati da un’amicizia profonda, si ritroveranno più volte a fare i conti con una realtà che può essere cambiata a beneficio di ogni creatura che lo desideri ardentemente. In fondo, la vita è una metamorfosi continua e il Lupo, come la sua Compagnia, sa che è necessaria. Riparte il viaggio, quindi, perché è così che si comprende chi si è veramente, facendo tesoro di ogni lezione, sconfitta, incontro; sono questi i piccoli miracoli quotidiani che rendono la ricerca della meta degna di essere vissuta.
Riccardo Cristiano, nato a Lamezia Terme nel 1978, si è laureato in Lettere Moderne. Scrive per la testata online Lameziaterme.it ed è Presidente di Liberi.tv Tra le sue pubblicazioni: Vi dichiaro uniti (2019) e La Compagnia del Lupo e la quarantesima porta (2021). La Compagnia del lupo e la confraternita di Carpocrate è il secondo volume della saga archeo-fantasy ambientato in Calabria, che ci fa scoprire i volti inaspettati e meno conosciuti di questa terra.
Collana: Romanzo in fabula
pubblicato a marzo 2024
pagine 248 – € 20,00
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Il fenomeno deplorevole e secolare delle mafie non si contrasta solo con le indagini e con il carcere, servono anche cultura, opportunità e spazi di protagonismo sociale per sconfiggere la criminalità organizzata. Se la ‘ndrangheta è foriera di morte, sopraffazioni e silenzio, l’antidoto al crimine organizzato porta invece alla parola, alla bellezza, alla luce e alle stelle.
Emanano bagliore e somigliano agli astri le dodici biografie individuate dal prof. Enzo Bubbo nella sua prima pubblicazione Semi di legalità. Raccontare la differenza tra desideri e disastri, esortando le nuove generazioni a non lasciarsi irretire dalle mafie, con questo saggio Enzo Bubbo mette insieme storie che ispirano, indignano e commuovono. La conclusione è una sola: la lotta alla criminalità organizzata non può essere delegata solo alle forze dell’ordine, non riguarda soltanto coloro che sono chiamati a combatterla, ma coinvolge la società nel suo complesso. Il problema non è solo la ‘ndrangheta, ma anche la cultura mafiosa che spinge la gente onesta ad avere rapporti con la criminalità organizzata. Sono dodici le stelle contro le mafie di Semi di legalità, dodici come il numero della perfezione: il Procuratore nazionale antimafia Emilio Ledonne; il superpoliziotto Renato Cortese; i giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone; i magistrati antimafia Nicola Gratteri e Annamaria Frustaci; il piccolo Dodò Gabriele; il presidente del Tribunale per i minorenni di Catania Roberto Di Bella; i ragazzi di Locri; il fondatore di Progetto Sud don Giacomo Panizza; il giornalista Peppino Impastato e il prete di strada don Luigi Ciotti.
Enzo Bubbo insegna Lettere presso l’Istituto comprensivo Corrado Alvaro di Petronà, in provincia di Catanzaro. Già giornalista pubblicista, coltiva con assiduità la passione per la scrittura fin dal 1999. Ha scritto per Il Domani e Calabria Ora, adesso collabora con Catanzaroinforma e con Il Reventino. Ha pubblicato non meno di ottomila articoli. Il 17 agosto 2023 è stato insignito del premio Ulivo d’oro per l’incessante narrazione del territorio e per la promozione della cultura.
Collana: SAGGI
Pubblicato a novembre 2023
Pagine 216 – € 18,00
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È ancora la mia Lì! L’alzheimer trasforma il corpo, non l’anima. Dopo l’inizio della nuova fase ecco le rinunce: viaggiare, per andare a trovare i nostri figli, successivamente anche per brevi tragitti per raggiungere i centri di aggregazione o semplicemente per andare al mare; dal letto matrimoniale a quello singolo con le sbarre anticaduta; poi il viso, meraviglioso, deturpato nei suoi lineamenti perfetti dall’impossibilità di applicare le protesi dentali; la progressiva incapacità ad esprimersi, l’agitazione, le urla di giorno e soprattutto di notte, i lamenti, le lacrime che scendono dalle sue guance.
La mia fede, che pur mi sembrava granitica, impermeabile, resistente a qualsiasi prova del fuoco, ha cominciato a vacillare.
Fa parte di un passato ormai lontano il nostro primo incontro, al quale seguì un serratissimo corteggiamento da parte mia, la nostra prima cena a lume di candela… Pur essendo ancora molto giovane, allora, non ebbi alcun dubbio sul fatto che quella ragazza, straordinariamente attraente, presto sarebbe diventata mia moglie.
Gabriele Soriani, avvocato, nato a Vibo Valentia nel 1955, in queste pagine raccoglie la storia di Lì attraverso il racconto di Francesco, suo fraterno amico e collega, con le prefazioni di Amalia Cecilia Bruni e Teresa Dattilo.
Collana: IO
Pubblicato a luglio 2023
Pagine 160 – € 18,00
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Rumanza, nel dialetto gizzeroto significa fiaba, racconto per lo più inventato, narrati davanti al focolare. È una raccolta di momenti magici trascorsi negli anni terribili del dopoguerra; alcuni vissuti in prima persona, altri tramandati di bocca in bocca, per generazioni.
Ricordare chi eravamo, per conoscere chi siamo; questo il messaggio alle nuove generazioni e a coloro che hanno vissuto quegli anni.
Mancava il lavoro e molte famiglie vivevano di stenti; quando qualcosa si rompeva non si correva subito a comprare quella nuova, si tentava di ripararla. Pochi possedevano un paio di scarpe e quelli che potevano li commissionavano al calzolaio e per farli durare a lungo chiodavano la suola e il tacco. Spesso s’incontravano persone, lungo le vie, che camminavano scalze e con giacca e pantaloni rattoppati, ma mantenendo sempre una grande dignità.
Quella povertà non intaccava la bellezza di Gizzeria, edificato sapientemente fra due montagne del catanzarese, ma ben nascosto alla vista dal mare per proteggerlo, in antichità, dai predoni che navigavano il Tirreno.
Chi di noi non ha ricordi rimasti impressi nella mente e non si perde, di tanto in tanto, nella malinconia del passato? Frammenti della nostra vita, riflessi di emozioni vissute, esperienze che restano vividi nella mente e che ogni tanto affiorando all’improvviso; dolcemente, o con prepotenza.
Aldo Chirillo è un pittore calabrese. Nasce e vive a Gizzeria, in provincia di Catanzaro, dove gestisce un proprio studio-laboratorio in cui espone. La sua prima passione è stata la poesia; appassionato di fotografia, l’arte lo ha poi condotto alla pittura; dipinge da tantissimi anni e ha al suo attivo mostre, premi, e centinaia di opere.
Collana: TERRA MIA
Pubblicato ad aprile 2023
Pagine 208 – € 19,00
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Miti, leggende e storie, avvolte nel mistero di una Calabria intrisa dal fascino di personaggi che l’hanno contraddistinta con le loro vite perdute o mistificate, incorniciata da un’impronta scientifica. Scritto da due amiche e colleghe legate da una particolare intesa psichica e sensoriale, oltre che dalla condivisione di percorsi di studi criminologici e psicologici, volti a comprendere meglio i comportamenti umani.
Briganti, serial killer, demoni e santi, ruotano attorno a un tema comune, un’icona che padroneggia questa aspra terra: il lupo; un essere vivente che rappresenta la ferinità, ma che possiede una quinta zampa, ovvero quella che noi vogliamo farvi condividere poiché non sempre il lupo è cattivo!
Annalisa Folino, nasce a Catanzaro, si laurea in Biotecnologie mediche presso UMG a Catanzaro, consegue laurea magistrale in Psicologia clinica e della riabilitazione a Roma.
Patrizia Guerra, Nasce a Catanzaro, compie studi classici, si laurea in Biotecnologie mediche presso UMG a Catanzaro, consegue la laurea magistrale in Psicologia clinica e della riabilitazione a Roma e in Odontostomatologia in Albania.
Collana: TERRA MIA
Pubblicato ad aprile 2023
Pagine 206 – € 18,00
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Questo volume antologico è stato realizzato dalla nostra Casa Editrice per conto dall’amministrazione comunale di Aiello Calabro, nell’ambito del progetto UNA BIBLIOTECA PER TUTTI, finanziato dalle Regione Calabria con i fondi del POR Calabria 2014/2020.
Aiello ad litteram – Scritti, ricuordi e cartoline, propone estratti di pagine di storia del paese e anche del circondario, poesie e brani di libri, autori, alcuni grandi e importanti, altri meno conosciuti ma non meno interessanti.
Il volume raccoglie testimonianze di donne e uomini, che per studio o diletto, hanno scritto pagine di libri che in tanti potrebbero già possedere, ma l’antologia, senza alcuna pretesa di essere esaustiva o enciclopedica, propone anche pagine dimenticate, inedite o mai conosciute.
[…] È situata detta terra di Aiello nella Provincia di Calabria in luogo eminente, et per la maggior parte piana, l’aere molto buono, et sano, con la vista del mare, con fiumi, et grandissimo territorio distante dalla Mantea, da Belmonte, da Martorano, et Nocera sei miglia, et da Cosenza sedici miglia, et dal mare cinque. Il territorio del detto luogo tanto della università, come del Barone si stende in croce per lo manco cinque miglia; et dalla parte di settentrione sei. Il che si è fatto conto, che sarà in tutto trenta miglia di territorio. Et consiste in monti, colline, et valli tutte fruttifere, et atto alla cultura abondante di pascoli et ghiande. Vi è abondantia di acque, mulini, giardini, et assai frutti et buoni; et adornata di buone case, et palazzi. Vi sono dottori, medici, speziali, notai et altri mestieri, et gente nobile, et buona gioventù: è la terra serrata intorno intorno di muraglie […] Giacobo Antonio Barbaro, 1565.
Fuori collana
Pubblicato a ottobre 2023
Pagine 376 – € 0 – per ottenere una copia del libro rivolgersi al Comune di Aiello Calabro o alla biblioteca comunale di Aiello Calabro

Nella Nicotera del XV secolo un giovane, Gasparo, scopre di essere parte di un piano in cui sono in gioco le più grandi forze che muovono l’Universo. Il suo destino, che lo guiderà a divenire, come il padre, un mercante e a commerciare per tutto il Mediterraneo, lo porterà ad incontrare Orias, un bizzarro e misterioso individuo. Il viaggio nel quale Gasparo si troverà coinvolto lo condurrà ai confini del possibile e del divino, spazzando via ogni sua certezza religiosa e morale. Tra guerre e tempeste, questo antico racconto spingerà ognuno a riflettere sul sottile filo che divide il Bene e il Male, portando prospettive inaspettate e verità delle quali sarà Rivelatore al solo lettore che si avventurerà fino alle ultime battute della narrazione.
Dopo aver preso gli ordini con il nome di Frate Simaino, ormai anziano, Gasparo decide finalmente di adempiere al compito assegnatogli in giovinezza, nella speranza di consegnare all’Umanità la pericolosa testimonianza, così che essa possa essere liberata da ogni giogo e decidere il proprio Fato.
Gabriele Lamanna, nato nel 2002 a Milano, di origini calabresi, è attualmente uno studente di Scienze dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Milano. Sogna di laurearsi in futuro in Archeologia Classica. Sin da bambino si è appassionato all’arte, alla storia, alla letteratura e alla scrittura di racconti e poesie. Nel corso degli studi si è avvicinato alla filosofia, al teatro e alla musica. Anichneftis – La campana dell’uomo, è il suo primo romanzo, nel quale raccoglie molte delle sue passioni.
Collana: Romanzo in fabula
Pubblicato a luglio 2023
Pagine 208 – € 19,00
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La storia di Davide è una straordinaria testimonianza di lotta contro l’omofobia e le discriminazioni. Cosa significa navigare controcorrente in una società che ti impone l’omologazione? Cosa si prova ad essere insultati, intimiditi e minacciati dagli omofobi di turno? Volevo essere la Barbie è un libro intervista che racconta la vita di Davide Sgrò, un attivista LGBTIQ+ di Catanzaro, balzato agli onori della cronaca dopo essere stato vittima di una serie di atti di odio, culminati con l’imbrattamento della sua utilitaria da scritte omofobe. Ma chi è Davide? E quali sono le sue lotte per il diritto a non essere discriminato? Attraverso sei appuntamenti, l’autore – il giornalista Domenico Latino – ci svela tutti i dettagli della vita di Davide, dai momenti felici dell’infanzia fino alle sfide dell’età adulta. La sua testimonianza, a tratti drammatica e toccante, mira a sfatare gli stereotipi più comuni perché questo è molto più di un libro: è una potente chiamata all’azione, un invito a riconoscere e rispettare chiunque, è una storia di resistenza, coraggio e speranza, che ci ricorda l’importanza di contrastare l’omofobia per creare una società veramente inclusiva per tutti, col potere della gentilezza.
Domenico Latino, nasce a Palmi nel 1979, giornalista, da oltre dieci anni è corrispondente del quotidiano Gazzetta del Sud da Gioia Tauro (RC) seguendo i principali eventi e le grandi tematiche che hanno interessato e interessano il territorio. Per citarne alcuni: il trasbordo delle armi chimiche siriane, sequestrate dall’Opac al regime di Assad; le condizioni di vita dei braccianti africani nella tendopoli di San Ferdinando e negli insediamenti informali della Piana di Gioia Tauro; i problemi del quartiere rom di località Ciambra. È ideatore e direttore responsabile di diverse riviste culturali, anche a tiratura nazionale. Volevo essere la barbie è il suo libro d’esordio.
Collana: DIRITTI UMANI
Pubblicato a luglio 2023
Pagine 216 – € 19,00
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All’alba del 28 dicembre 1908 un violento terremoto, la più grande e grave catastrofe sismica italiana in epoca contemporanea, si abbatté sulla Sicilia orientale e la Calabria meridionale. Lo Stretto di Messina tremò con moto prima sussultorio, poi ondulatorio e infine vorticoso per trenta interminabili secondi. I centri urbani di Messina e Reggio Calabria vennero completamente rasi al suolo. Sotto le macerie in tutta l’area colpita persero la vita fra le ottantamila e le centomila persone, il numero resta imprecisato.
Palmi, grande centro urbano situato fra la costa del Mar Tirreno e la Piana di Gioia Tauro, era la seconda città più importante del territorio della Provincia di Reggio Calabria, nonché sede di omonimo Circondario governativo. Un paese, dunque, laborioso sotto tutti i punti di vista con una vivace vita amministrativa e una fiorente attività commerciale. Nel 1908 la sua popolazione era di oltre tredicimila abitanti.
La scossa provocò settecento morti, oltre mille feriti e il crollo del novanta percento del patrimonio edilizio esistente. Per numero di vittime e danni, Palmi fu il quarto centro più flagellato dell’area interessata. Al sisma seguirono duri anni per i sopravvissuti, costretti a vivere fra le baracche e gli interminabili cantieri della ricostruzione.
Il terremoto per la cittadinanza palmese è ancora oggi una storia luttuosa e troppo spesso dimenticata. Le generazioni successive al sisma, a causa della terribile catastrofe e degli eventi a essa riconducibili, hanno difatti forzatamente rimosso l’evento.
Le pagine di questo lavoro hanno invece il compito di restituire e raccontare quella storia. Lo scopo non è solo quello di cementare la memoria, ma anche di portare il lettore a uno sguardo attento verso il futuro tramite la prevenzione.
Domenico De Luca nasce a Scilla, in Provincia di Reggio Calabria, nel 1996. Vive a Palmi. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata, si laurea con una tesi in Storia Contemporanea sulla Rivolta di Reggio Calabria del 1970. Prosegue i suoi studi universitari presso il medesimo ateneo iscrivendosi al corso di laurea magistrale in Scienze della Storia e del Documento. Nel 2022 si laurea con il massimo dei voti con una tesi sul terremoto del 1908 nel Comune di Palmi. Storico e giornalista, ha scritto numerosi articoli per testate locali, pagine e periodici online. Da anni è un attivo corrispondente del Quotidiano del Sud occupandosi di cronaca e politica locale, dal Comune di Palmi e più in generale dalla Piana di Gioia Tauro.
Collana: TERRA MIA
Pubblicato a luglio 2023
Pagine 216 – € 19,00
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Tullio Monti e Lugi Massa furono importanti dirigenti politici tra gli anni ’80 e gli inizi del nuovo secolo in Valle di Susa e Val Sangone e non solo. Dal racconto delle loro biografie personali e politiche, intrecciate strettamente a quelle del PSI e del PCI/PDS/DS valsusini, l’orizzonte del saggio si allarga, fino a raccontare, con sguardo storico e politico, le vicende politiche, la storia di tutti i partiti valsusini della prima repubblica e la storia politico-ammnistrativa della Valle di Susa e della Val Sangone, dal 1960 al 2004, il tutto inserito nella più ampia narrazione della storia del PSI e del PCI/PDS/DS torinesi e nazionali. 128 preziose biografie di esponenti politici locali ed una dettagliata documentazione archivistica dei principali comuni e di tutti gli enti sovraccomunali della due vallate arricchiscono il racconto. Un affresco di un’epoca politica che dal secondo dopoguerra giunge quasi fino ai giorni nostri, raccontando la politica per come era davvero, senza infingimenti, indulgenze e nemmeno intenti apologetici o denigratori. Lo specchio fedele di un’epoca che merita di essere rivisitata.
Introduzione di Emanuela Sarti; prefazioni di Gianni Oliva, Valter Giuliano e Federico Calcagno; postfazioni di Marco Giavelli, Giorgio Brezzo e Marco Cicchelli.
Tullio Monti, nato nel 1959, torinese, ma valsusino di adozione. Per oltre trent’anni è stato dirigente politico, a Torino ed in Valle di Susa, del Partito Liberale Italiano, del Partito Socialista Italiano, dei Democratici di Sinistra e del Partito Socialista. Si definisce liberalsocialista, laico, libertario, garantista, federalista europeo e antitotalitario (e in quanto tale antifascista, anticomunista ed anticlericale). E’ stato imprenditore e consulente aziendale. Per dodici anni si è dedicato alla diffusione della cultura laica in Italia, di cui è stato uno dei più autorevoli divulgatori, fondando e dirigendo alcuni prestigiosi istituti culturali laici. Per sei anni ha vissuto in una piccola isola nel Mar Egeo. Da alcuni anni vive in Valle di Susa e svolge l’attività di scrittore di saggi di filosofia politica e storico-politici.
Scarica e consulta le tavole con gli elenchi degli amministratori degli Enti amministrativi della Valle di Susa e della Val Sangone (Excel) Clicca qui
Collana: SAGGI
Pubblicato a luglio 2023
Volume 1 pagine 488 – € 25,00
Volume 2 pagine 384 – € 25,00
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Il volume riporta in narrazione i risultati di una ricerca in Medicina Narrativa nell’ambito delle Dipendenze patologiche. L’attenzione è stata rivolta ai tossicodipendenti e ai dipendenti senza sostanza trattati nel Ser. D di Cosenza, a quelli inseriti nel percorso riabilitativo della Comunità terapeutica Il Delfino di Castiglione Cosentino (CS), e ad altri, ristretti nell’Istituto Penitenziario di Paola (CS).
Il volume contiene le narrazioni degli operatori dei Ser. D, della Comunità Terapeutica e dell’Istituto penitenziario, e quelle delle ricercatrici e del ricercatore del Gruppo di lavoro di Medicina Narrativa dell’ASP di Cosenza.
Trentatré storie in tutto, intense e toccanti, rappresentative dello stato dell’arte in tema di Dipendenze, oscillante tra l’indifferenza e il disprezzo sociale, e ancora in parte condizionato da tutto un apparato di credenze e stereotipi che rallentano l’inquadramento delle Dipendenze quali vere e proprie patologie del disagio e del desiderio.
Scarica e consulta la tavola dei significati della ricerca (PDF)
Collana: SAGGI
Pubblicato ad aprile 2023
Pagine 280 – € 20,00
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Il 7 luglio 1647 in piazza Mercato a Napoli, una moltitudine di lazzari armati di canne, guidati da Fra’ Savino al grido di Muoia il malgoverno chiedeva a gran voce l’abolizione della gabella sulla frutta e di tutte le imposte applicate dal Viceré. Era l’inizio di una rivolta che affidava ai lazzari e a un giovane pescivendolo la rabbia e la disperazione di una città stanca ed esasperata, che ritrovava una coscienza civile aperta a lieviti di speranza e di libertà.
Laceri e seminudi, armati di torce, mazze e picconi, i lazzari occupavano la città mettendo in ginocchio il Viceré e la Corona di Spagna. Duecento armigeri partiti da Fuscaldo e inviati dal marchese Giambattista Spinelli in difesa del Regno, si schierarono dalla parte del popolo e combatterono a loro fianco, sotto le insegne della Repubblica partenopea e al comando di Nicolò Calabria, che consegnava il suo cuore alla principessa Francesca Toraldo e alla città di Napoli. Una storia di intrighi e passioni, di congiure e di sangue, di tradimenti ed eroismo, ma soprattutto la storia di una città che dal Pendino alla Sellaria, dal Mercato alla Duchessa, dal Lavinaio a Santa Lucia, al grido di Morte agli Spagnoli iniziava a sentire ansia di libertà. E nel cielo azzurro, tra ricami di capinere in volo, si stagliava nelle nubi che avevano il colore delle rose, il volto sorridente di Masaniello che riabbracciava l’anima della sua gente.
Gianni De Seta nasce a Fuscaldo nel 1939. È stato un dirigente della Lega delle Cooperative. Consigliere provinciale per due legislature e più volte Sindaco del piccolo comune calabrese. Ha scritto numerosi saggi. La Conchiglia d’argento è il secondo di una trilogia di romanzi storici: il primo, La Croce di sangue, edito da Rubbettino e il terzo, Bagliori nel sole, di prossima pubblicazione. Storie e vicende legate a Fuscaldo, in tre periodi storici diversi. Ha scritto, inoltre, Tramonto di fuoco, raccolta di acrostici che riguarda gli affetti, i luoghi e le tradizioni di Fuscaldo.
Collana ROMANZO IN FABULA
Pubblicato a dicembre 2022
Pagine 248 – € 18,00
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Non importa come giudicherete Andrea, ci sono tante chiavi di lettura: protettivo o incosciente? Posato o immaturo? Modesto oppure orgoglioso? Docile o testardo? Aperto o chiuso? Generoso oppure egoista? Ma chi non è mai stato almeno per un po’ tutto questo? Neanche i Santi!
Il linguaggio dei fiori detta i tempi di questo romanzo ricco di emotività, tormenti, vicissitudini, perfino un pizzico di cinismo. Da Lamezia Terme a Genova, biglietto di sola andata, portando nelle valigie le proprie radici familiari e il valore dell’amicizia. Un racconto incalzante, asciutto, senza fronzoli, con il più classico degli epiloghi, ma che non ti aspetti.
Endrio Gigliotti nasce a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, nel 1975. Diplomato analista contabile, attualmente lavora in un laboratorio cosmetico. Appassionato di Serie tv e film di fantascienza, ama fare lunghe passeggiate nel centro della sua città, osservando il paesaggio e le persone, dalle quali trae ispirazione.
Nel 2020 pubblica con Kubera edizioni il suo primo romanzo: Me Bijoux, in cui racconta, tra realtà e fantasia, la sua storia d’amore.
Collana ROMANZO IN FABULA
Pubblicato ad ottobre 2022
Pagine 176 – € 19,00
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Queste pagine non sono semplicemente la biografia di Antonio Lalli, sono per certi versi il racconto di un’epoca in cui ogni passaggio, dall’infanzia all’adolescenza, alla maturità, è stato accompagnato da profonde trasformazioni sociali e dalla ricerca continua di risposte che noi giovani, assetati di vita com’eravamo in quel momento storico, cercavamo nella politica, nell’appartenenza ad un ideale che fosse davvero comune e che consentisse ad ognuno di noi di sentirsi protagonista del proprio stare al mondo.
Era ieri, è vero, ma leggendo queste pagine sembra quasi un’era geologica fa. La pirotecnica vicenda umana di Antonio, le difficoltà familiari culminate con la fuga da un padre violento e paranoico, la malattia della mamma, l’inesauribile aneddotica, la continua ed estenuante ricerca della propria identità tra mille e un lavoro, la spasmodica ansia di definirsi con certezza e l’inquietudine di aver magari lasciato per strada grandi amori o piccole storie, hanno trovato nella passione politica e nella passione per il ballo, il riscatto alle asprezze che la vita spesso distribuisce a caso e di fronte a cui nessuno nasce preparato.
Il tango di Antonio, però, in cui non sono le figure a prevalere ma il movimento, la camminata, la Cumparsita che non necessariamente deve chiudere la serata, ci fa intravedere cosa c’è di più radicale del contestare una regola, che se è sbagliata e se senza, semplicemente, le cose migliorano.
Antonio Lalli nasce a Roma, scopre la passione politica a 24 anni. A lungo milita nel Partito Radicale partecipando a tutte le iniziative democratiche, nonviolente e di disobbedienza civile. Si innamora del tango ed è uno dei pionieri di questo ballo e uno dei fondatori di Faitango. Maestro e tdj dal 1994 a Roma, in Italia, a Cuba, in Russia, in Giappone e perfino a Buenos Aires.
Collana: IO
Pubblicato ad ottobre 2022
Pagine 184 – € 19,00
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Le poesie di Antonio Cuda, scritte nel dialetto nicastrese della prima metà del Novecento, attraversano il tempo e lo spazio in un afflato mitico, in sonorità d’inusitato ritmo e fluidità, di duttile musicalità cantante. I versi di questa silloge, levigati e cristallini, trasformano il territorio calabrese di Nicastro in atemporale luogo cosmico.
Supra ’nu ramu bellu appustatu
illu cantava ma ’u vidìa scunsulatu.
’I mia ’un si nd’avìa propriu addunatu
sinnò quasi ’i sicuru avera bbulatu.
’U beccu c’avìa cuntrastu fhacìa
e ’ntr’o viardi di foghji cchjiù giallu parìa.
Era ’nnu miarulu ca fhacìa llu richjiamu
parìa ddiri ad ancuna «Amore ti amu.»
’A natura cci’ha ddatu ’nu bellu spartitu
e ccu cchillu cantu priastu era zzitu.
Antonio Cuda è nato a Nicastro, ora Lamezia Terme, nel 1954, dove ha vissuto e studiato fino al conseguimento del diploma di maturità di ragioniere e perito commerciale. Ha lavorato a Torino alle dipendenze delle Ferrovie dello Stato per circa vent’anni; successivamente, trasferito a Catanzaro, ha continuato a lavorare nella Pubblica Amministrazione. Da pochi anni in pensione, coltiva vari hobby come viaggiare, la fotografia, e scrivere poesie in dialetto calabrese. È sposato e ha due figlie. Canta Miarulu ca’… è la sua prima pubblicazione.
Collana POETICA
Pubblicato a luglio 2022
Pagine 136 – € 16
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Il volume raccoglie articoli di approfondimento che analizzano il tema delle aree interne e dello spopolamento e in particolare quelle che sono le opportunità e le buone pratiche che possono far rinascere le zone più marginali dell’Italia. Raccontano azioni che sono partite dal basso, esperienze di giovani che hanno avuto il coraggio di andare incontro a un futuro che non era affatto certo e roseo; storie di coraggio, scelte di vita a volte anche difficili, esperienze che hanno disegnato un nuovo domani.
Miriam Iacovantuono è giornalista pubblicista. Cresciuta a Duronia in provincia di Campobasso, si è laureata in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Da sempre con la passione per la scrittura e la fotografia ha una propensione per il volontariato e il sociale. Amante del cinema e della lettura e in particolare di romanzi e grandi classici, soprattutto della letteratura spagnola. Si appassiona alle storie, quelle di vita quotidiana che hanno tanto da raccontare.
Collana SAGGI
Pubblicato a luglio 2022
Pagine 432 – € 20
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Con la ricerca e documentazione a cura di Gilda Lettieri e Alcide Lodari, “Una rosa per Teresina” è un romanzo liberamente ispirato alla vera storia di Eugenio Gimigliano e Teresina Lucá. Narra le vicissitudini del cancelliere della Pretura a Catanzaro, a Petilia Policastro e a Gasperina, fino alla sua morte prematura avvenuta a soli 46 anni nel 1915. E si immerge nel manicomio di Girifalco dove lei viene internata l’anno successivo e da cui non fa più ritorno.
È un affresco incalzante sulle famiglie e sulle comunità coinvolte. È un crinale suggestivo sul clima politico e sulla giustizia amministrata nelle Preture della Calabria Ulteriore Seconda a cavallo tra l’800 e il ‘900. È un atto d’accusa contro la cultura e la medicina lombrosiana che hanno plagiato l’uomo dell’Europa prebellica.
Non è un libro che chiede giustizia. Non è un libro che vuole la verità a tutti i costi. È un libro che ama il ricordo delle persone costrette ad essere dimenticate.
Emilio Grimaldi – Chi scrive vive due volte è il suo motto. Questo è il suo settimo libro. Ha scritto: “Un dito di io”, “Da radical chic a radical choc”, “I papaveri viola”, “Belcastro nelle memorie di Rodolfo Piterà”, “Il giovane Emilio” e “La comunicazione della verità nel pensiero di Soeren Kierkegaard”.
Prefazione di Oscar Greco
Collana IO
Pubblicato a giugno 2022
Pagine 200 – € 18
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La curiosa ricomparsa di quel piccolo marranzano dimenticato, dà adito al passato di squarciare la monotona quotidianità di Sebastiano e di turbarne la quiete. Un viaggio in terra di Sicilia per sciogliere un nodo interiore stretto una decina d’anni prima a Milano, durante quell’insolito incontro con il Professore di Greco in pensione. Tante incertezze e un unico indizio: Selinunte. L’incontro con Melania, stupenda quanto ambigua e oscura, e la scoperta di quella laminetta dorata le cui incisioni sigillano un nome e un mistero vecchio di millenni. La vicenda del rapimento di Persefone e la sua salvazione, tracimano dalle barriere del mito e si riversano nel presente per dispiegarsi nel mondo degli uomini.
Un destino claustrofobico e trascinante costringerà il protagonista a discostare progressivamente i veli di un’oscura logica, finché una lenta presa di coscienza lo spingerà a impugnarne le redini. A far da sfondo alla vicenda sta il contrasto dolceamaro fra il moderno della città e l’antico delle rovine di templi e anfiteatri.
Marco Prandini nasce a Giussano nel 1989 e attualmente lavora a Milano. Appassionato di mitologia e antichità, si interessa delle filosofie e delle tradizioni sapienziali di vari popoli, con particolare riguardo a quelle greche, islamiche e indù. La bellezza della Magna Grecia e i viaggi nei luoghi della storia e dell’archeologia lo ispirano nel suo processo creativo che a volte si esprime in scrittura, altre in pittura, altre ancora – quando ogni forma e definizione non sono sufficienti – nel semplice amore per il bacchico delirio della pizzica salentina.
Collana: Romanzo in fabula
pubblicato a giugno 2022
Pagine 160 – € 18
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Ci sono molti modi di ‘trattare’ i proverbi. C’è chi li segue alla lettera, chi li teme, chi li disprezza, chi ‘non si sa mai.’ Poi ci sono quelli che ne fanno un’opera, disegno, pittura, teatro. C’è chi li inserisce nella storia. In questo caso sono trattati, scherzosamente, con un approccio filosofico-narrativo, come causa di eventi di cui viene proposto un racconto breve, e altri, invece, visti come la conseguenza di fatti, al termine dei quali è uscito alla luce il proverbio stesso. In ogni caso, il testo suscita immagini e sequenze di fatti, impressioni. Le figure, o meglio, i personaggi di Lyzzy Dizzy e dell’assistente, completano il quadro.
Il libro può essere impiegato nelle scuole e in luoghi di formazione e aggregazione sociale come ‘facilitatore’ di pace e amicizia
Rosalia Grande, medico olistico, counselor supervisore, scrittrice, attrice e regista, opera su vari piani per aiutare a vivere con positività, intelligenza e coraggio, grazie a competenze maturate nel corso dei suoi viaggi, esperienze di lavoro come medico e counselor, percorsi spirituali e creativi. Ha scritto testi poetici e teatrali, pubblicato vari libri. Dirige una Scuola per lo sviluppo umano personale relazionale sociale.
Fuori Collana
Pubblicato a marzo 2022
pagine 144 – € 15,00
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Un racconto che è una ricerca di sé, la compagnia dell’amicizia vera, disinteressata, la difesa della propria terra e della natura, ma anche una storia archeo-fantasy che conduce il lettore in un mondo nel mondo. Il personaggio del lupo, il branco che ha scelto di seguirlo nelle sue avventure, rappresentano un passaggio chiave nella vita della storia stessa. Scopriranno così, che non tutto è come appare, dovendosi confrontare e lottare contro chi vorrebbe far prevalere l’interesse di pochi sul bene di tutti. L’ambientazione calabrese, sullo sfondo di Lamezia Terme con le sue montagne, mostreranno all’avventore che si cimenterà nella lettura del libro, ricordi di un tempo che sembrava dimenticato. Dov’è la quarantesima porta, vi chiederete appena incontrato il lupo e la sua compagnia, e quali misteri sono celati al suo interno? Iniziate il viaggio, dalla prima pagina, e, capitolo dopo capitolo, prenderete anche voi consapevolezza delle meraviglie “nascoste in bella vista”.
Riccardo Cristiano, nato a Lamezia Terme nel 1978, laureato in Lettere Moderne, scrive per la testata online Lameziaterme.it ed è Presidente di Liberi.tv
La compagnia del lupo e la quarantesima porta, è la sua seconda fatica letteraria; nata “per caso” da una vicenda personale, al suo interno sono racchiusi piccoli enigmi e verità celate al grande pubblico, che adesso sono pronte per essere divulgate.
Collana: Romanzo in fabula
pubblicato a marzo 2022
pagine 214 – € 18,00
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Il volume di Tullio Monti raccoglie una serie di brevi saggi scritti dall’autore relativi al pensiero laico e liberalsocialista, analizzati e sviluppati dal punto di vista storico, dei principi e politico, anche in relazione alle tematiche dei diritti e delle libertà civili. Temi e argomenti di riflessione che permangono al centro del dibattito con crescente attualità, data la permanente carenza di laicità nella cultura italiana e nella politica nel nostro paese, caratterizzate da comodi conformismi clericali e da italici cerchiobottismi, fra i quali il libero pensiero fatica a farsi largo.
Tullio Monti, nato a Torino nel 1959, studioso di filosofia politica, con particolare riferimento allo sviluppo del pensiero laico e liberalsocialista, declinati attraverso la sua multiforme attività di suscitatore, divulgatore e organizzatore della cultura laica in Italia e in Europa e mediante il sostegno attivo alla Resistenza laica e democratica in Iran. Un impegno che si è a lungo accompagnato a quello di attivista, militante e dirigente politico. Si definisce liberalsocialista, laico, libertario, garantista, federalista europeo e antitotalitario; quindi anche antifascista, anticomunista e anticlericale.
Collana: SAGGI
con prefazione di Telmo Pievani e Gaetano Pecora, postfazioni di Monica Lanfranco e Giulio Ercolessi
pubblicato a ottobre 2021
I ristampa novembre 2021 – pagine 372 – € 20,00
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Un dito di io, di Emilio Grimaldi, è il cammino della mia coscienza che si svela fino alla verità. Torna indietro con l’unico desiderio di guardare in avanti. Quando è iniziato avevo già scalpellato qualcosa con Il giovane Emilio e I papaveri viola, ma non avevo ancora raggiunto il cuore. Ora provo un senso di pace perché vedo il passato in modo diverso, non più costipato in gattabuia, ma luminoso e vivace, che mi indica ogni volta altre sfumature sulla verità che nel frattempo ho imparato ad abbracciare.
Emilio Grimaldi: Chierichetto, seminarista, studente lavoratore maledetto in quel di Roma e giornalista ridotto al silenzio in Calabria: la sua penna gli cuce addosso un vestito nuovo. Ora è padre.
Collana: IO
con prefazione di Angela Ales Bello e introduzione di Domenico Mauro
pubblicato a ottobre 2021 – pagine 157 – € 18,00
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Mi chiamo Ercole Cavaliere, ho sperimentato la malattia grave, quella oncologica, non credevo di dovermi misurare con la sanità Calabrese, nella terra in cui sono nato e che è messa peggio di me.
Sin dal 2013 sono riuscito a dare speranza di vita alla mia esistenza grazie ai viaggi della salute e oggi è arrivato il momento della denuncia e della proposta sul disastro del nostro sistema sanitario.
Servirebbe un processo e una sentenza, che non spetta a me scrivere, ma credo nella speranza che la gente comune possa riscattare con orgoglio sé stessa, per affrancarsi dalla politica, che in campo sanitario considero marcescente e putrida.
Questo è l’atto di accusa di un semplice cittadino, fiero di essere calabrese, che ha deciso di non stare più in silenzio. Mette a disposizione la propria drammatica esperienza con la malattia e coltiva la speranza di sollevare le coscienze, affinché il servizio sanitario regionale possa cambiare in meglio.
Autore: Ercole Cavaliere è nato a Cosenza nel 1951, attualmente è in pensione e vive a Fuscaldo, in provincia di Cosenza. Inizia la sua carriera di docente nell’anno scolastico 1973-1974 presso l’Istituto Tecnico Feltrinelli di Milano. Ritornato in Calabria nel 1977, dopo aver insegnato in diverse scuole della provincia cosentina, continua la sua attività professionale di docente di laboratorio di fisica e fisica applicata, fino alla quiescenza, presso il Liceo Scientifico Valentini di Castrolibero.
Ha sempre profuso il suo impegno nella comunità fuscaldese in attività politiche, sociali e culturali; con alcuni suoi amici è stato animatore per trent’anni, nella frazione di Scarcelli, del circolo culturale La Bussola, associazione riconosciuta a livello regionale per iniziative culturali di alto livello come la manifestazione per la pace e contro le mafie con S.E. Monsignor Riboldi, Vescovo di Acerra; attività teatrali, significativa quella con la presenza di Paola Gassman e Ugo Pagliai; nonché di natura politica con la presenza di figure istituzionali di livello nazionale.
Impegnato nel mondo dello sport ha svolto l’attività nella F.I.G.C. settore arbitrale di Paola, prima come arbitro effettivo fino alla massima categoria regionale, poi come assistente e dirigente osservatore, con impieghi presso i comitati nazionali. È stato insignito dal presidente dell’A.I.A. come arbitro benemerito.
I suoi interessi principali, oggi, sono dediti ai viaggi, alla musica e al ballo. Ama gli animali e la natura e soprattutto la cura del suo giardino.
Malacura è il suo primo libro.
Collana: Diritti Umani
con prefazione di Marco Marchese
pubblicato a luglio 2021 – pagine 148 – € 18,00
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Vi presento il mio libro di poesie, sedetevi comodi sulle vostre poltrone, poiché siete invitati alla più grande inaugurazione, quella dell’AMORE MAGICO. Sarete miei ospiti e vi farò viaggiare nel mondo di una vita.
Si apra il sipario, iniziamo le presentazioni: mi chiamo I, sono io, con le mie bellezze, amarezze, lacrime di gioia e tristezze, ma sempre fiduciosa nel futuro. Siccome vengo da lontano, conosciamoci meglio: sono La donna Carpatina, quella donna forte che non si piega mai, che ama la vita e sorride di fronte alla sofferenza. Vi accompagnerò in un mondo speciale.
Autrice: Ionela Juncu è nata in Romania, già in tenera età dedica la maggior parte del tempo libero alla lettura, iniziando così a scrivere poesie. Crescendo scopre la passione per la filosofia, la psicologia e la sociologia, Platone e Aristotele; si laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali.
Insieme al marito si stabilisce in Italia, a Cetraro (CS), dove attualmente vive e lavora. Questo è il suo primo libro.
Collana: Poetica
pubblicato a luglio 2021 – pagine 83 – € 15,00
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Gisa Guidoccio presenta le sue nuove appassionanti avventure fiabesche; un’esperienza multimediale che comprende il libro cartaceo, l’e-book in pdf, e (novità) anche in formato audiolibro, tutto insieme. Per i bambini l’esperienza non finirà qui, perché dopo aver letto e ascoltato, all’interno del volume c’è un bel disegno da colorare.
Ad un certo punto Billy non si accontentò più di ciò che conosceva, e così, spinto dalla curiosità e dallo spirito d’avventura, volle partire per il mondo. Intanto le rondinelle nacquero e… mamma mia quanti pericoli e quante avventure! Ce la faranno ad arrivare nei Paesi caldi del sud sane e salve?
Il tema delle favole narrate in questo libro sono il viaggio e la scoperta, del mondo, attraverso due esperienze affascinanti e dense di significati. Voi, piccole lettrici e piccoli lettori, sarete accompagnati da Gisa nel mondo di Billy sulla terra, e nel mondo delle rondinelle fortunate, volteggiando nell’aria.
L’esperienza non finirà con la lettura, perché all’interno del libro troverete una sorpresa, che vi renderà protagonisti di questo viaggio fantastico e spettacolare.
Collana: Fiabesca
Il volume comprende: formato cartaceo + e-book in pdf + audiolibro in mp3 + all’interno del libro un bel disegno da colorare e 6 piccole matite di cera.
pubblicato ad aprile 2021 – pagine 58
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Andrea Trisciuoglio, da oltre un decennio è impegnato nella promozione di iniziative per il diritto di scelta delle terapie, in particolare per l’uso della cannabis terapeutica. Radicale e antiproibizionista, anticonformista e precursore dei tempi.
Riguardo alle possibili voci di medici fuori dal coro da inserire per dare ai lettori la possibilità di scegliere liberamente la versione sulla cannabis, ecco: su questo non è più necessario, perché la lettura e lo studio sulla cannabis insegnano che non si tratta di una modalità di cura come tante altre, eventualità che avrebbe giustificato l’ascolto di scuole di pensiero differenti, rispetto alla mission del libro. Ma di una cura scientificamente provata e accreditata, che solo i nostri pregiudizi culturali, politici e religiosi, ancora considerano ad una certa distanza. A ben vedere, quindi, l’altro polo dialettico c’è, ma non è il medico in sé o una fantomatica scuola che la pensa diversamente, ma lo stesso pregiudizio. Ed è questo che dobbiamo superare.
Autori:
Emilio Grimaldi
Da piccolo voleva farsi prete, ma da grande non lo è più diventato. In compenso ha cercato di colmare questa delusione prima studiando filosofia e poi scrivendo. È convinto che la vera missione dell’uomo sia conoscere sé stessi, insieme agli altri. Ha collaborato con testate locali e nazionali. Ha aperto e gestisce due blog: l’Url di emilio grimaldi e Salām. Ha pubblicato: Kierkegaard e la dialettica della “comunicazione della verità”, ed. Ursini; Belcastro nelle memorie di Rodolfo Piterà, ed. Città del sole; Il giovane Emilio, ed. Città del sole; I papaveri viola, ed. Scatole parlanti. Ha curato la sceneggiatura del docufilm su Vincenzo Padula: La penna di Bruzio, andato in onda su Rai Storia. Sta scrivendo un saggio sulla coscienza. Alla maniera hegeliana ne ripercorre il cammino fino a scoprire un modo originale di intendere la verità, che dialoga con il tempo e il non essere.
Andrea Trisciuoglio
Radicale e cristiano. Amante del mondo naturale quanto battagliero contro le ingiustizie. Andrea rappresenta un unicum di passione e convinzioni che raccoglie dall’educazione familiare e da un fiuto eccezionale verso idee orientate al benessere per tutti, a cominciare dai più deboli. Sua è l’idea della proposta di Legge della regione Puglia che si fa carico delle spese necessarie per l’acquisto della cannabis terapeutica. Sua è l’idea di un progetto pilota per soddisfare il fabbisogno nazionale. Sua è l’idea del sito LapianTiamo.it, di informazione e di formazione sui benefici della cannabis. Suo è il sogno di un Colorado del Mediterraneo nelle Puglie. Dove l’economia si basa sulla cannabis per l’industria tessile, per la bonifica dei terreni, per le terapie. Per un mondo più umano.
Leggi la prefazione di Rita Bernardini e la postfazione di Matteo Mainardi: clicca qui
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Collana: Diritti Umani
Con prefazione di Rita Bernardini e postfazione di Matteo Mainardi
Il testo è arricchito con un album fotografico a colori
pubblicazione dicembre 2020 – pagine 136 – € 18,00
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Il libro di esordio di Rita Giura
Potersi considerare un amico di Rita Giura è uno di quei colpi di fortuna che non capitano a chiunque e che ti fanno sentire speciale. Sono felice di essere stato tra i primissimi ad aver letto Prego, digiti il pin… e a capire che sarebbe potuto diventare un libro molto piacevole.
È riuscita a scrivere in maniera simpatica, con uno stile che definirei quasi littizzettiano, questo capolavoro riassuntivo della vita lavorativa di una impiegata a contatto con il pubblico. Prego, digiti il pin… è vita quotidiana, è esperienza lavorativa, è sarcasmo, ironia, pazienza; infatti fa sorridere, a volte fa spalancare gli occhi davanti all’incredulità di certe situazioni, ma fa anche riflettere e -perché no- commuovere quando vengono descritti alcuni personaggi e alcuni episodi dolci, accaduti davanti al suo sportello.
Prego, digiti il pin… ci fa cambiare prospettiva, ci fa diventare operatori e non più solo utenti, ci fa capire che dietro quello sportello non vivono dei robot ma degli esseri umani che hanno bisogno di sentirsi dire anche un semplice Buongiorno o uno spontaneo Grazie.
Autrice: Rita Giura vive e lavora a Lamezia Terme (CZ). Si definisce la vintage in un gruppo di giovani con i quali ha iniziato un’avventura associativa. Ha realizzato con loro diverse iniziative partecipando a bandi per la realizzazione di eventi culturali nel proprio territorio: Il Festival della Letteratura, itinerari di trekking urbano, reading di testi letterari.
Lavora in Poste dal 2008, in precedenza nel campo amministrativo, progettuale, di orientamento giovanile e sulla formazione. Lo spirito di inventiva e la predisposizione alla socializzazione, si è concretizzato attraverso la realizzazione di iniziative teatrali e formule di volontariato.
Nell’esperienza come operatrice di sportello riesce ad estrapolare le avventure e disavventure quotidiane con occhio attento, come fosse al di là del vetro, con la curiosità e l’ironia che la contraddistingue e per sfatare il luogo comune circa la imperturbabilità e la meccanicità di un lavoro, che solo in apparenza non lascia spazio a momenti goliardici o al sorriso che non dovrebbe mai mancare in ogni situazione della vita.
Leggi la prefazione di Claudio Petronetti, scrittore: clicca qui
Leggi la postfazione di Maria Chiara Caruso e Antonio Esposito: clicca qui
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Collana: Io
Con prefazione di Claudio Petronetti e postfazione di Antonio Esposito e Maria Chiara Caruso
Il testo è arricchito con una serie di divertenti vignette
pubblicazione dicembre 2020 – pagine 158 – € 18,00
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Il libro di esordio di Elena Giordano
I sentimenti più spensierati e più puri di Alice, una ragazza che si appresta a frequentare l’ultimo anno delle superiori, e tu, lettore, sei con lei insieme ai compagni, ai genitori, ai maestri dell’arte eterna: Caravaggio e Leonardo. E sei con lei soprattutto quando lei è con Edo.
Un libro che vola via senza preamboli, ma solo fino ad un certo punto. Già, perché ad un certo punto “A volte accade che…” ed è proprio questo accadere che gli dà un significato. È questa cosa che accade che sconvolge lei e sconvolge pure te. Ormai sei già con lei e non puoi abbandonarla proprio nel momento più importante.
Vibrazioni, che accovacciati l’uno sull’altro come un grappolo d’uva, si disvelano pagina dopo pagina. E il libro ti sorprende, ti fa piangere, ti fa viaggiare. Ma non ti lascia nella solitudine, perché sei in sua compagnia.
Autrice: Elena Giordano
nata a Brescia nel 2002, vive a Lamezia Terme dall’età di sette anni, frequenta l’ultimo anno del Liceo Classico Francesco Fiorentino e per un periodo ha vissuto e studiato a Roma. Scrive racconti e poesie. A volte accade che, è il suo primo libro.
Postfazione: Mina Welby
Wilhelmine Schett (chiamata Mina Welby) è nata a San Candido (Bz) nel 1937. Diplomata al liceo classico e abilitata all’insegnamento, ha insegnato per qualche anno a Merano nelle scuole medie. Trasferitasi a Roma ha insegnato in scuole private la lingua tedesca e ha sposato Piergiorgio Welby, affetto da distrofia muscolare; dal 2003 è iscritta a Radicali Italiani e all’Associazione Luca Coscioni, di cui è Co-Presidente dal 2011.
Dopo la morte del marito Piergiorgio ha proseguito il suo impegno e continua a testimoniare nei dibattiti pubblici l’importanza di temi come l’autodeterminazione della persona, le scelte di vita e fine vita, nonché la rilevanza di un’assistenza adeguata alla persona malata e la vita indipendente della persona disabile.
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Collana: Diritti Umani
Con postfazione di Mina Welby
pubblicato a novembre 2020 – pagine 132 – € 16,00
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A spasso con l’Angelo. Un semplice testo teorico romanzato di psico filosofia, un viaggio, una esplorazione nel labirinto che attraversa vari aspetti del Pensiero e della Mente. Il libro ci permette di acquisire degli utili e un tantino originali strumenti per capire meglio noi stessi, avere nuove risorse e superare diversi problemi che possiamo incontrare. L’Angelo, presente e discreto, ci accompagna nel nostro cammino.
Rosalia Grande, medico olistico, counselor supervisore, scrittrice, insegna a vivere con positività, intelligenza e coraggio, grazie a competenze maturate nel corso dei suoi viaggi, esperienze di lavoro come medico e counselor, percorsi spirituali ed energetici. Ha scritto testi poetici e teatrali, e pubblicato vari libri.
Il testo è arricchito con un racconto di Brando Ricci, counselor integrazione e assistente olistico, collaboratore dell’Agenzia di stampa Dire.
L’Autrice: Rosalia Grande è nata a Lucca, laureata a Milano in medicina e chirurgia, attestato di Medico Omeopatico e counselor supervisore a Roma. Ha condiviso il pensiero e il movimento pdi Basaglia per la salute mentale. Dal tempo della scuola superiore ha seguito insegnamenti di filosofia, psicoanalisi, psicologia sociale, arte, spiritualità. Ha effettuato un percorso di analisi personale a Milano con il Prof. Zoia, e un percorso di vari anni di supervisione personale con il Dott. Stranieri a Roma. Ha frequentato molti corsi di aggiornamento presso la Scuola Medica Ospedaliera di Roma. Ha ricevuto insegnamenti di guarigione e conoscenze transpersonali in Italia, Svezia, Svizzera, Inghilterra, Libano, Algeria, Marocco, Tunisia, Turchia, Iran, Francia, Spagna, Brasile, Argentina, Uruguay; da Maestri delle Tradizioni Cristiana, Sufi, Berbera, Shintoista, Ebraica, Sik, Buddhista, Induista. Nominata Maestro Sufi da Omar Ali Shah e dal Ministro della giustizia del Marocco Abdhul Qadir.
Ha lavorato e lavora come medico omeopata e counselor supervisore, praticando psicosomatica, bioenergetica, e medicine psicofisiche tradizionali. Attiva in vari campi politici e sociali. Ha organizzato da più di venti anni una Associazione-Scuola per lo sviluppo umano, sia personale che per la formazione di counselor. È scrittrice, attrice e regista (teatro amatoriale) ha organizzato e partecipato come relatrice a centinaia di conferenze in Italia e in altri Paesi, ha promosso, sostenuto la difesa dei diritti umani, per un mondo di pace, uguaglianza, sviluppo sostenibile.
Libri pubblicati:
Dinamiche mentali-pensiero positivo, Edizioni Kappa, 2003
Il cappello di Monnalisa, psicodinamica, Edizioni Kappa, 2005
L’ Io e gli aggregati mentali, Edizioni Kappa, 2006
Psicologia del pensiero complesso, Edizioni Kappa, 2009
Il Counseling costruttivista, Alpes, 2011
Esperienze di Counseling, Alpes, 2013
La dimensione olistica, Aldenia, 2015
Come muoversi, cosa sapere nel mondo di oggi, Aldenia, 2017
Versi, cosa sapere nel mondo di oggi, Aldenia, 2017
Ha scritto vari testi poetici e teatrali
Fuori collana
Il testo è arricchito con un racconto di Brando Ricci
pubblicato a ottobre 2020 – pagine 181 – € 16,00
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Il libro di esordio di Rosalba Volpe
Sono sott’acqua, ho voglia di aprire gli occhi, lo faccio; mi bruciano ma riesco a distinguere le infinite sfumature che sono sotto, davanti a me, con me. Il blu, l’azzurro, il turchese, il verde acqua, il verde mare e lo smeraldo; tutte armoniosamente definite. Mi perdo in questo scintillio di colori e tu mi chiedi se mi piacciono le sfumature. Io rispondo: “Le tue tantissimo.” Tu: “E nella vita? Ci credi che non è tutto bianco o nero? Ci credi nelle intensità diverse?”
Rosalba cerca l’Aurora; un viaggio nell’anima che si espande e si interroga, mentre il mare insegna, parla, crea il ritmo. Così il lettore si lascia rapire dalla sua narrazione e ad un certo punto diventa il protagonista e intraprende un cammino dentro sé stesso.
È una scrittura terapeutica quella di Rosalba, trasformante, alchemica. Questo testo non può essere letto una volta sola; va letto e riletto, assaporato e condiviso, assimilato e messo in azione.
Autrice: Rosalba Volpe
Rosalba Volpe, laureata in Economia e commercio è ideatrice del Progetto Sunrose sull’educazione finanziaria al femminile per sostenere le donne nell’ardua conciliazione dei tempi del lavoro con quelli familiari e personali. Madre di una bimba di nome Aurora si occupa di scrittura e degli effetti che essa svolge nella psiche umana. L’obiettivo è illuminare le storie di ciascun essere umano e per questo si configura come una storyteller sensibile e curiosa.
Prefazione: Angelina Pettinato
Angelina Pettinato è una psicologa e una psicoterapeuta. Si occupa di formazione, crescita personale e scrittura terapeutica. Cultrice della “parola,” è un’attenta osservatrice della realtà e delle sue trasformazioni. Ha fatto diversi cammini spirituali che le hanno permesso di integrare tutte le sue competenze in ‘A parole mie program’, un percorso di autorealizzazione personale attraverso il cambiamento del dialogo interiore e della comunicazione.
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Collana: Io
Con prefazione di Angelina Pettinato
Il testo è arricchito con cinque tavole d’autore a colori che portano il lettore a completare l’esperienza della lettura con l’esperienza visiva. Pubblicato a settembre 2020 – pagine 96 – € 14,00
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Il libro di esordio di Riccardo Cristiano
Nel racconto autobiografico, Riccardo narra i momenti più importanti trascorsi alla ricerca di sé, ma anche di persone simili a lui: i ricordi d’infanzia, le persone incontrate, la scoperta del mondo gay e la ricerca delle parole che non esistevano ancora. Poi l’impegno per i diritti civili, l’associazionismo e la politica, l’omofobia, la Legge sulle unioni civili e per finire, ma non ultimo, l’Amore.
“Siate tutto ciò che desiderate per voi stessi, siate il cambiamento del vostro piccolo centimetro di vita, dove fra una ballata triste e una tarantella allegra, cercherete le parole che nessuno vi ha ancora detto. Non pensate che sia impossibile, non pensatelo mai; elevate la vostra coscienza oltre la prigione del corpo e innalzatevi all’immenso, il resto arriverà, anzi, è già dinnanzi a voi”.
In un contesto a tratti difficile come la Calabria, ma dove le belle sorprese non finiscono mai, il racconto ci accompagna lungo il percorso che ha portato il protagonista ad unirsi civilmente con il suo compagno. Egli si racconta, attraverso le esperienze di autocoscienza scaturite dalle vicende quotidiane, in famiglia, con gli amici e sul luogo di lavoro; dove il Pride e il Coming out si fanno tutti i giorni.
Autore: Riccardo Cristiano. Nato a Lamezia Terme nel 1978, laureato in Lettere Moderne, collabora con diverse testate online ed è Presidente di Liberi.tv Da 20 anni promuove iniziative per i diritti civili, non solo per la comunità LGBTQI*, ma per l’inclusione sociale in genere. Nel 2017 ha contratto unione civile con il suo compagno Marco Marchese; la loro è stata la prima registrata fra due uomini residenti in Calabria, dopo l’approvazione del disegno di Legge Cirinnà. Attualmente vive a Cleto, in Provincia di Cosenza, e si occupa della promozione di eventi culturali e per la valorizzazione del patrimonio naturalistico calabrese. Questo è il suo primo libro.
Prefazione: Marco Cappato. È Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca, della campagna Eutanasia legale e di “Eumans”. Già deputato europeo radicale, Consigliere comunale e metropolitano a Milano, nonché presidente di Radicali Italiani. Per Radio radicale cura la rassegna domenicale “Stampa e regime”. È attualmente sotto processo per aver aiutato Fabiano Antoniani (Dj Fabo) e Davide Trentini a raggiungere la Svizzera al fine di ottenere il suicidio assistito; la vicenda è arrivata fino alla Corte Costituzionale.
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Leggi le interviste all’Autore Riccardo Cristiano: clicca qui
Collana: Diritti Umani
Con prefazione di Marco Cappato
pubblicato a novembre 2019 – pagine 200 – € 18,00 € 15,00
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