Il fascino della prima volta: ci sono parole che non si limitano solo a spiegare un concetto, ma danno l’impressione di racchiudere mondi interi. Parlano di noi. Non sono improvvisate le dieci sillabe che danno il titolo al presente saggio immaginato come spazio di espressione e indagine. Ogni nuova esperienza, si sa, sottende non solo una forte valenza etica e sociale, ma è anche un’inclinazione connaturata alla natura umana: un intreccio antico dai connotati carsici tramite cui l’ignoto diventa conoscenza viva.
Più si decanta la luce dell’alba, più crescono sentinelle dell’aurora. La prima volta è una Musa ispiratrice che porta ali, ma anche radici: siamo fatti di sogni e siamo nel cassetto dei ricordi anche quando ce ne dimentichiamo. Tutto quello che splende di luce nuova è pertanto affine all’umanesimo perciò ispira e illumina, portando consapevolezza anche nelle criticità. Un’emozione che non ha repliche e non ti molla mai. C’è un’aura magica attorno a una prima volta. È quel momento sospeso in cui l’aspettativa incontra la realtà, creando un cortocircuito di emozioni che non si ripeterà più con la stessa intensità.
Scopo dell’opera: interpretare la complessità di una vita che prima o poi finisce e va, quindi, spesa bene con la bellezza delle prime volte. La mancanza di un precedente in una nuova metamorfosi rende l’emozione ineffabile, svelando una connessione profonda con il mondo: una meravigliosa filosofia di vita. È impossibile ignorare la fascinazione di una prima volta: i giorni con qualcosa di inedito dispiegano sorrisi e certezze con i sensi in piena allerta, i giorni senza cambiamenti sono invece forieri di mestizia e distacco con assenza di stimoli.
Enzo Bubbo nasce e vive nel piccolo centro montano di Petronà, in provincia di Catanzaro. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’Università degli Studi della Calabria. Dal 2002 insegna italiano, storia e geografia presso l’Istituto comprensivo del suo paese natio.
Ha scritto per le testate giornalistiche Il Domani e Calabria Ora, mentre ora collabora con Catanzaroinforma e Il Reventino. Ha firmato non meno di ottomila articoli. Ha gestito, dal 2000 al 2002, la biblioteca del Comune di Cerva e, dal 2002 al 2012, quella di Petronà. Ha partecipato, dopo la guerra del Kosovo, alla missione di pace Arcobaleno, in Albania. Il 17 agosto 2023 è stato insignito del premio Ulivo d’oro per la promozione della cultura e della legalità nelle scuole. Il 1° dicembre 2023 ha esordito con il saggio di cittadinanza attiva Semi di legalità edito da Officine editoriali da Cleto, insignito del premio internazionale della critica al concorso Switzerland literary prize di Lugano e del premio Egidio Chiarella al concorso letterario nazionale del Comune di Borgia.
Il 25 marzo 2025 ha pubblicato il saggio Siamo fatti di parole: viaggio intorno alla bellezza della lingua italiana, tributo alla bellezza e all’utilità della lingua italiana. L’opera ha ottenuto il premio di merito dello stesso concorso internazionale Switzerland literary prize.
Collana: Saggi
Pubblicato a maggio 2026
Pagine 220 – € 19,00
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