Descrizione
In casa la chiamavano Lulù. Proprio come aveva da subito balbettato Aldo, il fratellino a cui aveva fatto da mamma. Era Lucia per tutti, invece. Per i compagni di scuola e per coloro che avevano incrociato la sua breve ma intensa vita.
In fondo si sentiva più Lulù che Lucia, nell’interazione precoce con quel fratellino che sua madre aveva partorito per lasciar orfano dopo qualche mese, quando lei aveva solo quindici anni.
Lucia scende presto dall’altalena dei sogni con i quali stava giocando ed entra nel meccanismo univoco delle libertà in cui non c’è scelta ma solo accettazione e diventa grande già da piccola e resiliente nel dramma delle sue fragilità. Con la dignità di una pianta che fiorisce su un terreno arido.
La sua storia, caratterizzata dall’impegno verso il prossimo è segnata da diverse profonde lacerazioni, ma attraverso le storie di Victor, Irina e Rima, che non sono semplici casi sociali ma vite da salvare, scopre il senso della sua vita.
Katya Torchio (Maratea 1971) vive a Praia a Mare (CS) dove si occupa di sociale.
È autrice di un libro di poesia: La foto di chi (Vincenzo Ursini Editore, Catanzaro, 2001); dei romanzi: Con la Calabria nel cuore (Pellegrini Editore, Cosenza, 2008), Nella morsa dei Sogni (Pellegrini Editore, Cosenza, 2010) e Sporca zingara (Gruppo Albatros il filo, Roma, 2018).
Ha collaborato con agenzie letterarie e case editrici in attività di editing e ha vinto, con poesie e racconti brevi inediti, diversi premi letterari.



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