L’opera che il lettore ha in mano è un lavoro scritto da aiellesi per aiellesi. È una ricerca, anzi è uno scavo nella memoria di un passato recente e non, che, attraverso le parole dialettali ed il loro uso, non solo vuole andare alla scoperta della radici, ma pretende di fare rivivere lo spirito del posto e del tempo, ciò che, in una parola si potrebbe chiamare l’aiellesità.
Vi si trovano infatti non solo i lemmi asciutti di una parlata che va a scomparire, ma anche le nenie, le filastrocche, i proverbi, i modi di dire e le poesie che, più di ogni altra cosa, riflettono lo spirito del tempo. I vocabolari non sono mai completi a meno che l’autore o gli autori non si incarichino di scrivere un’enciclopedia.
Pertanto non c’è nessuna pretesa di aver voluto presentare una raccolta completa sia perché molti termini probabilmente rimarranno sconosciuti e sepolti per sempre e sia perché molti altri sono stati omessi volutamente, troppo simili all’italiano e scarsamente potevano riflettere lo spirito del posto. Il lettore adulto vedrà riaffiorare ricordi ormai sopiti ed è invitato a rivivere con nostalgia pensieri e sensazioni che affiorano pagina dopo pagina.
Il lettore più giovane è invitato ad aprirsi con meraviglia verso un mondo che forse non conosce ma, con tutto ciò, questo mondo non tralascerà di trasmettere la propria anima.
Proprio la ricerca dell’anima gli autori hanno voluto fissare in queste pagine che rimangono come scolpite nella pietra dure ed indimenticabili. Scripta manent.
Collana: Terra mia
Pubblicato a luglio 2023
Pagine 552 – € 25,00
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