Vi dichiaro uniti, di Riccardo Cristiano

La copertina del libro Vi dichiaro uniti
Vi dichiaro uniti

È il primo libro, in Italia, che parla delle Unioni Civili, raccontato dalla viva voce dei protagonisti: gli sposi!

Nel racconto autobiografico, Riccardo narra i momenti più importanti trascorsi alla ricerca di sé, ma anche di persone simili a lui: i ricordi d’infanzia, le persone incontrate, la scoperta del mondo gay e la ricerca delle parole che non esistevano ancora. Poi l’impegno per i diritti civili, l’associazionismo e la politica, l’omofobia, la Legge sulle unioni civili e per finire, ma non ultimo, l’Amore.

“Siate tutto ciò che desiderate per voi stessi, siate il cambiamento del vostro piccolo centimetro di vita, dove fra una ballata triste e una tarantella allegra, cercherete le parole che nessuno vi ha ancora detto. Non pensate che sia impossibile, non pensatelo mai; elevate la vostra coscienza oltre la prigione del corpo e innalzatevi all’immenso, il resto arriverà, anzi, è già dinnanzi a voi”.

In un contesto a tratti difficile come la Calabria, ma dove le belle sorprese non finiscono mai, il racconto ci accompagna lungo il percorso che ha portato il protagonista ad unirsi civilmente con il suo compagno. Egli si racconta, attraverso le esperienze di autocoscienza scaturite dalle vicende quotidiane, in famiglia, con gli amici e sul luogo di lavoro; dove il Pride e il Coming out si fanno tutti i giorni.

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Collana: Diritti Umani
Con prefazione di Marco Cappato
pubblicato a novembre 2019 – pagine 200 – € 18,00 € 15,00

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La prefazione di Marco Cappato

Il fermo di Marco Cappato a Mosca nel corso del Gay Pride del 2007

arco Cappato è Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca, della campagna Eutanasia legale e di “Eumans”. Già deputato europeo radicale, Consigliere comunale e metropolitano a Milano, nonché presidente di Radicali Italiani. Per Radio radicale cura la rassegna domenicale “Stampa e regime”.
Noto per essere stato arrestato a Mosca, nel 2007, quando in occasione del Gay Pride, in qualità di Deputato Europeo, manifestò insieme agli attivisti Russi per la libertà di espressione e manifestazione con una delegazione radicale. È attualmente sotto processo per aver aiutato Fabiano Antoniani (Dj Fabo) e Davide Trentini a raggiungere la Svizzera al fine di ottenere il suicidio assistito; la vicenda è arrivata fino alla Corte Costituzionale.

Con il termine ‘normale’ possiamo esprimere concetti molto diversi. C’è la normalità del conformismo, dello stare al proprio posto, assegnato da altri. Oppure c’è la normalità della naturalezza con la quale si vive una esperienza. Riccardo, nel propormi di introdurre il suo racconto, mi aveva espresso la speranza che, nel leggere questo libro, io potessi “Vedere quanta strada abbiamo fatto anche in Calabria per portare avanti la battaglia civile radicale”. Mi ero allora immaginato, chissà perché, una storia drammatica, un’epopea nello scontro con il pregiudizio, la discriminazione e la violenza, per arrivare ai buoni che trionfano su una Calabria chiusa e arcigna, da fare saltare metaforicamente per aria con un “Grande e grosso matrimonio calabrese” gay. Mi sono trovato, invece, al cospetto di una storia normale, nel migliore dei significati. Non che i buoni non abbiamo trionfato: i “nostri” -perché le pagine li fanno diventare tali anche a chi non li conosca già- Riccardo e Marco si sono sposati in grande stile, e nella loro terra. Nemmeno manca la descrizione della discriminazione e del pregiudizio, che fa più male con una battuta volgare ben assestata in calabrese stretto, che non con un atto di violenza fisica. L’epopea c’è tutta, dunque. Ma è un’epopea del quotidiano, che non ha bisogno di eroi né tantomeno di martiri. Ha bisogno invece della musica giusta da ascoltare, della soffitta adatta per restare soli davanti al primo irrilevante film porno, del mare perfetto per un primo abbraccio, di quel libro o di quella riunione capaci di attivare un ragionamento e una consapevolezza in più, per l’urgenza di un diritto, per la ricerca spensierata e consapevole del “Giorno più bello della vita” fatto come si deve per opera di due ragazzi felici. È un’epopea gentile quella dove la Calabria non è una terra impossibile dalla quale fuggire, ma la terra -con le sue ruvidità e asprezze, ma la bellezza anche di questo è fatta- piena di radici da coltivare, certo senza subire quello che non si deve subire, ma anche senza distruggere ciò che si può far cambiare con un po’ di cura. Anche il padre, che all’inizio non sa accogliere con gioia l’amore di Riccardo e Marco, non è un padrone che vuole punire, ma un papà che ha solo bisogno di tempo, di lasciare che la realtà di ciò che conta davvero lasci dissolvere senza traumi idee ereditate dall’abitudine, più che da convinzioni vere.
“L’impresa eccezionale è essere normale”, cantava Lucio Dalla. Ecco la normalità del percorso che ha portato Riccardo e Marco ad essere dichiarati “Uniti”. La precisione dei luoghi, dei tempi, dei personaggi, delle frasi dette e di quelle pensate, non è spazzata via da una passione che tutto domina, come in un romanzo d’amore. L’emozione per lo scambio di uno sguardo non è seppellita sotto un macigno di teorie, come in un saggio ideologico su come deve essere il bravo omosessuale consapevole. In queste pagine c’è posto per tutto, come è bello che sia, senza accettare che sia normale manipolare la realtà per servire un’idea, ma anche senza illudersi che basti farsi i fatti propri per vivere la propria vita senza troppi problemi.
Troviamo quindi infilate con semplicità, gli uni appresso agli altri, un fatto e un’idea, un bacio e un libro, un abbraccio e organizzazione politica, una cronaca d’amore di provincia e una storia politica internazionale. Gli accostamenti non sono realizzati con trucchi narrativi, come quando si spinge il lettore sull’orlo di una tragedia per poi confortarlo col trionfo del Bene. Gli accostamenti vivono invece, in queste pagine, attraverso l’anello più elementare di ogni esistenza: le altre persone, cioè ciascuna persona incrociata in quest’avventura dall’autore, ignota o nota che sia; le persone, unica materia prima, irrinunciabile affinché la storia -inclusa la storia della liberazione sessuale- non scada in nozionismo e un’emozione non si raffreddi in ricordo inerte.
Non sarà difficile riconoscersi in questa storia, e non solo per chi, come me, ha incrociato volti, storie, organizzazioni (a proposito, iscrivetevi!), ma anche -forse soprattutto- per chi, pur non avendo mai incrociato direttamente i mondi qui narrati, abbia l’animo sufficientemente aperto all’altro da tenere in sintonia il ritmo che batte dentro con quello della vita attorno a sé. Viva gli sposi!

Le opinioni di chi lo ha già letto

24 ottobre 2020 – da Francesca – Cetraro (Cs)

Libro bellissimo. Davvero complimenti da parte mia a Riccardo. Vi abbraccio forte e che l’amore sia sempre al primo posto nel mondo. Grazie mille ancora.

24 settembre 2020 – da Simone – Milano

Lo sto già leggendo e devo dire che mi piace molto. Ben scritto, scorrevolissimo, non banale, mai melenso, non scivola nemmeno per un istante nel volgare e soprattutto trasmette tanta serenità e positività. Tutte cose di cui al momento c’è un gran bisogno! Per il momento ho letto solo i primi capitoli (sono al primo coming out con l’insegnante di francese), ma se continua così, credo proprio che alla fine non potrò che confermarti il mio giudizio, se non addirittura migliorarlo.
aggiornamento del 26/09/2020: ho finito il libro. Non posso che confermare il mio giudizio iniziale: ben scritto, scorrevole, interessante, commovente, ironico e con tanti riferimenti storici e culturali che ovviamente non guastano. Riccardo ha fatto davvero un bel libro.

22 settembre 2020 – da Andrea – Modena

Ho letteralmente divorato il libro. Nel leggerlo mi sembrava di vedervi nel vostro quotidiano, di conoscervi da anni. Grazie di esistere.

13 settembre 2020 – da Pierfrancesco – dalla Liguria

Libro terminato, mi è piaciuto! Il libro varia, inizialmente è una storia personale che poi declina in una più collettiva. Magari in futuro ci saranno altri due libri che approfondiranno entrambe le tematiche.

10 settembre 2020 – da Angelo – Provincia di Monza e Brianza

Ho appena finito di leggere il libro. Ci tengo molto a scriverti perché sono veramente colpito. Non puoi immaginare quante cose ho in comune con il vostro racconto. Per una volta ho letto qualcosa che esprime perfettamente tutti i miei pensieri sulle tematiche trattate, tanto che avrei potuto scriverlo io stesso!
Complimenti per il vostro percorso. Ogni nostro piccolo gesto può servire a far conoscere meglio il mondo lgbtq* e, se possibile, aiutare qualcuno a sentirsi meglio essendo se stesso. Parlerò tanto del vostro libro.
Ho apprezzato molto il racconto perché estremamente personale e sincero, tanto da essere quasi intimo e so quanto questo possa metterci in discussione. Ciò gli dona un valore aggiunto importante. Per questo, ci tengo a ricambiare questa affinità e “intimità” mandando a te e tuo marito il piccolo video della mia unione civile con l’amore della mia vita, sperando che lo possiate apprezzare come ringraziamento.

07/09/2020 – da Luciano – Provincia di Vicenza

Complimenti per il libro. Scrivi bene ed è una lettura scorrevole. Lo consiglierò a chi mi chiede un buon libro per capire la questione e come vive una coppia omo.
Ho riletto le tue avventure sociali e politiche e mi sono rispecchiato: il partito radicale, Pezzana che seguivo per radio, I primi transessuali che ho incontrato a Venezia nella sede del partito, la prima legge che gli aiutava in questa “operazione” per riconoscersi nel corpo adeguato, ecc… Certo che nella tua Calabria dev’essere stata dura. Comunque gli stereotipi ci sono ancora anche qui. Mio nipote a 17 anni si è dichiarato su Facebook e mio fratello è rimasto un po male, ma essendo già preparato perché io gli parlavo dei diritti delle persone a essere ciò che credono , si è rassegnato. Il problema sono gli amici , ma ora è in pace. Quello che ho apprezzato molto la tua caparbietà e intelligenza. Spero un giorno di incontrarti con Marco. Ti abbraccio.

25/07/2020 – da Giovanni – Firenze

Il tuo libro è un testo che non dovrebbe mancare nelle biblioteche d’Italia. Trovo che sarebbe un buon viatico per i giovani che non hanno la possibilità di costruire la propria autocoscienza prima della propria autoaffermazione di se. Complimenti!

27/04/2020 – da Federico – Milano

Credo di essere stato uno dei primi a leggerlo, e devo dire di averlo apprezzato davvero tanto.

18/04/2020 – da Luigi – Reggio Emilia

Davvero complimenti per la bellezza bivalente del libro anzi trivalente… La sua infanzia e la scoperta di sé e ciò che ci circonda, l’impegno e l’utilità sociale dei diritti… E la vostra storia d’amore… che dire… tre libri in uno… bravo! Complimenti…

18/04/2020 – da Carlo – Cagliari

Ho finito da pochi minuti il libro, mi ha commosso, fatto ridere, serenamente tenuto compagnia per qualche ora. Davvero molto impattante, diretto, senza fronzoli. Sono felice di averlo letto.

16/04/2020 – da Giuseppe – Catania

Lettura terminata ieri sera. Sono cosciente che per la gente normale non rappresenti nulla di eccezionale, ma per me che il 50% dei libri letti è stato letto per “imposizione”, ti deve dare solo questo, la misura di quanto mi sia piaciuto. Ho trovato la narrazione vera, chiara, coinvolgente, a tratti divertente anche se tratta comunque un tema delicato: la vita di un essere umano!  (Quantomeno in termini soggettivi). Anche io sono natio di quel periodo ’80 e terrone più di voi e ho apprezzato molto la parte iniziale, in cui la narrazione (sempre deliziosamente descrittiva di fatti, persone e particolari) ti fa rivivere un po’ quello che era lo spaccato sociale e gli usi dell’epoca. Emotivamente coinvolgente tutta la fase della formazione adolescenziale, sono uno che “soffre” quando il protagonista si trova in difficoltà, ho lo spirito da san bernardo. Sono rimasto particolarmente colpito nell’apprendere che siete stati e siete ancora socialmente impegnati, anche se il mio punto di vista è che questa battaglia non dovrebbe essere combattuta perché, in un mondo ideale, l’essere etero-omo-bianco-verde ecc dovrebbe essere percepito semplicemente come normalità; lo straordinario, l’eccezionale, va ricercato all’interno delle persone o nelle imprese che mettono in atto.

29/03/2020 – da Claudio – Ravenna

Ho finito di leggere il libro e mi è piaciuto tantissimo. Una bella storia d’Amore, commovente, toccante e invidiabile per la vostra felicità. Invidia in senso positivo e non certo cattivo o negativo. Sono contento, gioioso della vostra felicità. Un libro coraggioso, per la forza e la determinazione nel superare tutte le difficoltà che avete dovuto affrontare e per la volontà di ottenere e prendere dalla vita ciò che vi spetta. Che spetta a tutte e tutti, basta volerlo. La vostra determinazione, le vostre battaglie, sono esemplari. Grazie per il dono che mi avete voluto fare. Fra l’altro il libro è anche scritto molto bene, sciolto. Sembra che Riccardo sia uno scrittore/narratore nato. E’ vero che fa parte del suo animo, questa vena creativa, poetica, però ci riesce benissimo. Complimenti ad entrambi. Che dire: vi auguro cento anni di vita insieme, piena di affetto, Amore, comprensione , solidarietà reciproca e che possiate vivere questa vostra vita in totale buona salute, serenità e felicità. Per voi e per tutte e tutti i vostri cari, un abbraccio.

15/03/2020 – da Palma e Donato – Bari

Lettura coinvolgente, a tratti emozionante, bellissimo è dir poco… tutto; dalla scrittura al contenuto, al messaggi. Viva l’amore e viva pure l’autore e l’editore, FANTASTICI.

15/03/2020 – da Luigi – Cosenza

Consiglio di leggerlo a tutti. Due ragazzi straordinari, che raccontano la loro quotidianità. Grazie di cuore.

07/02/2020 – da Alfredo – San Giovanni in Fiore

Caro Riccardo, ho letto il tuo libro in due giorni, ma si leggeva in due ore tanto scorre bene e appassiona. Spesso mi sono emozionato, hai scritto un libro molto coraggioso. Ti arrivino i miei più sinceri complimenti.
Scrivi in un modo fantastico, spero di legge altro uscito dalla tua penna. Un bacio anche al tuo Siddhartha che mi ha smerciato il libro; vi auguro vi vivere la favola che state vivendo per altri cento anni ancora.

21/01/2020 – da Ivan – Milano

In questo libro di Riccardo Cristiano, “Vi dichiaro Uniti”, c’è molta provincia. Quella Calabria, a volte sotterranea, altre manifesta, che conosco come le mie tasche. Fatta di uomini e donne che si impegnano per il riscatto civile in prima persona all’insaputa di molti. Per questo “la sento come” ed è anche un po’ la mia storia. Di una terra ruvida, difficile, ma capace di una straordinaria accoglienza, unica al mondo. Di persone spesso semplici che possono aprire le proprie menti se si toccano i tasti del cuore. Dove famiglia è un codice culturale prima di una comune discendenza genetica. Quella Calabria ancestrale che si manifesta in ogni mio involontario automatismo, senza che me ne accorga; ma che ho imparato a riconoscere. Ed è poi una bella storia d’amore, quella tra Marco e Riccardo, di cui abbiamo tutti bisogno. Una storia che va raccontata perché raccontandoci impariamo a vivere.

15/01/2020 – da Grazia – Messina

Domenica pomeriggio è stata dedicata alla lettura del libro. Bello, chiaro e semplice. Ci sono dei passaggi illuminanti che chiariscono delle posizioni non sempre note. Bella la teoria del perdersi e ritrovarsi, peccato che le contingenze esterne non sempre permettono di ritrovarsi. Credo che voi due siate stati molto fortunati ad incontrarvi, a non perdervi e a sapervi aiutare e completare. Bravi, e vedrai che se fin da piccoli si comprende che non esistono differenze, le vostre lotte porteranno ad unioni egualitarie.

13/01/2020 – da Rosalia – Roma

Il libro è arrivato il 9 sera, l’ho terminato stamani, lo trovo bello, lo presenterei volentieri.

10/01/2020 – da Angela – Decollatura (Cz)

Un libro che non può che arricchire chi lo legge. Quello che mi ha colpito è che l’autore, nel raccontare il suo percorso, le sue emozioni, le sue paure, le esperienze, che da un lato lo hanno fatto soffrire e dall’altro lo hanno reso più forte, rimane gentile nella sua lotta per la libertà dei diritti, anche nei confronti di chi tutta questa gentilezza proprio non l’avrebbe meritata.
Perché alla base c’è il valore della comprensione, dell’empatia. Il mondo sarebbe più ricco se adottassimo tutti questo atteggiamento. È un libro che racconta l’amore, ma come valore universale di rispetto della libertà di ciascuno. È un libro che ti fa riflettere e capire. Anche quando pensi di aver già capito tutto. E non è così . Grazie Riccardo.

07/01/2019 – da Simona – Lamezia Terme

“L’amore porta sempre un nome” e nel leggere il racconto autobiografico di Riccardo l’amore è la spinta propulsiva. Quella spinta propulsiva che porta alla verità, alla ricerca di sé stessi, all’associazionismo, alla difesa dei diritti civili, alla lotta all’omofobia. Un racconto autobiografico che si legge in un battito di ciglia, una guida per chi sceglie la luce del sole in un territorio a tratti complesso come la Calabria. La Calabria che riserva tuttavia delle sorprese di inclusività, di abbattimento delle diversità e di speranze strabilianti. Un racconto che con delicatezza sussurrata da a tutti la speranza che insieme si può esser se stessi, che lottare per l’amore è una delle battaglie non violente da fare sempre, è che non è mai abbastanza scrivere sui diritti civili e sulla lotta all’omofobia.

06/01/2020 – da Francesca – Caserta

Ho appena finito di leggere il tuo libro. Mi è piaciuto molto per la spontaneità, la naturalezza, la leggerezza con cui hai raccontato la tua vita, le tue esperienze, ma anche le difficoltà e sofferenze. Auguro a te e Marco una lunga e felice vita insieme, soprattutto una vita sempre piena di amore e sempre circondati dall’amore. Complimenti ancora.

06/01/2020 – da Esterina – dalla provincia di Cosenza

Ho letto il tuo libro, è stato un mix di emozioni, cioè ogni cosa che leggevo la sentivo addosso, come se in quel momento avessi il tuo stato d’animo ad ogni capitolo. Sono molto aperta su questo argomento, mi batto per “difendervi” quando sento alcune battute, discorsi che fanno con ignoranza soprattutto. Sono sicura che il tuo libro sarà d’aiuto a tante persone che non riescono a liberarsi ed uscire fuori, vivendo finalmente felici, ma soprattutto in serenità come te e Marco.

05/01/2020 – da Rosellina – Cosenza

Ho ricevuto un regalo bellissimo che voglio consigliarvi per Natale. Un libro che parla di diritti umani e civili, si, quelli per tanto e troppo tempo negati. Una nazione per essere veramente libera deve accogliere, capire, accettare. Senza muri, cancelli, serrature e bulloni. Regalatelo. Vi apre non solo la mente ma soprattutto il cuore rendendovi felici.

05/01/2020 – da Tres Jolie – Amsterdam

Vi Dichiaro Uniti ha scatenato in me un mare di sensazioni! Mi ha fatto ridere, sorridere, piangere, arrabbiare, commuovere, sognare, emozionare… Un libro che, letteralmente, si divora perché semplice, positivo, vero e illuminante. Grazie di cuore per essere riuscito così bene a far riflettere, a dare forza e tanta positività. Quando finirete di leggere questo libro, i vostri occhi saranno bagnati di lacrime di felicità ed il vostro cuore sarà pieno di speranza e amore verso il prossimo. Vi Dichiaro Uniti è la dimostrazione che l’unica cosa che davvero conta è l’Amore, quello con la A maiuscola.

05/01/2020 – da Raffaella – Verona

Libro finito! Mi è piaciuto tantissimo, quello che ho percepito è quanto amore, quanta passione e cuore, Riccardo, ha messo nella sua vita e con che abilità è riuscito a trasmetterlo. Io non l’ho mai incontrato personalmente, ma credo di conoscerlo un po’ attraverso le sue parole. Siete persone vere e si percepisce. Grazie per la bella esperienza che mi avete dato.

04/01/2020 – da Fulvio – Roma

Gran bel libro! Scorrevole, simpatico, a tratti commovente. Scritto veramente bene! L’ho divorato.

03/01/2020 – da Giovanna – Lamezia Terme

Ho quasi finito di leggere il libro, che dire, mi sono emozionata molto, a tratti è uscita la lacrimuccia, a tratti ho riso e a tratti ho riflettuto, penso che ognuno di noi lotta per qualcosa: una donna che non riesce a concepire lotta per il dono di un figlio, un padre di famiglia o chiunque non abbia un lavoro lotta per avere una vita dignitosa, un ammalato lotta per la salute, ecc. Voi avete lottato per il vostro amore e state ancora lottando per altri diritti che ancora non vi sono stati riconosciuti. In alcuni capitoli di questo libro ci sono delle metafore a dir poco meravigliose, custodirò il vostro manoscritto come qualcosa di prezioso e un giorno lo farò leggere a mia figlia, perché penso che bisogna sensibilizzare i bambini fin da piccoli al rispetto verso gli altri. Quando vi siete sposati mia figlia aspettava di vedere la sposa, ma io gli ho detto semplicemente che a volte capita che si sposano anche due persone dello stesso sesso, tutto qua. Vi auguro che possiate ottenere tutte le cose belle che desiderate, un abbraccio affettuoso.

03/01/2020 – da Salvatore – Lamezia Terme

Finito di leggere ieri! Libro ben scritto e ricco di episodi e situazioni che ti fanno riflettere. Mi ha emozionato!

01/01/2020 – da Susan – dalla provincia di Bolzano

Ho divorato il libro e vi ho riconosciuti a pieno, entrambi, anche tra il tanto non detto in mezzo ad ogni riga. Ci vuole onestà, coraggio e una immensa capacità di sopportare la sofferenza per arrivare ad essere una persona senza maschere e per amare veramente. Ma è l’unico modo per stare bene con noi stessi e con chi ci ama, per come ci offriamo, e per me è questa la felicità.

31/12/2019 – da M. – Palermo

Ho appena finito di leggere il libro e sono felice per come la vita ha voluto fare andare le cose (ma ci avete messo sicuramente del Vostro). Il vissuto letto, oltre ad avere chiaramente colmato la vita di Riccardo sino ad un certo punto della sua esistenza e poi, appena conosciuti anche quella di Marco, riempie di gioia anche il cuore di chi legge.
Fa ben sperare per un mondo migliore. Ecco, questo è quello che ho provato nel leggere pagina dopo pagina.

29/12/2019 – da Stefania – Fuscaldo (Cs)

Volevo ringraziarvi per il libro. È stato un leggere continuo. Un immergersi in una realtà non scontata. Ringrazio Riccardo per la semplicità con cui si è presentato a noi lettori. Lo consiglierò a tutti i miei amici di lettura. Ad maiora…

24/12/2019 – da Enrico – Cosenza

Ho iniziato ieri la lettura di questo romanzo autobiografico, scritto da Riccardo Cristiano ed edito da Officine Editoriali da Cleto (Marco Marchese), con una prefazione a firma di Marco Cappato. Ne scriverò meglio con l’anno nuovo, appena lo terminerò, ma è indubbio che sia un testo importante per l’impegno in difesa dei diritti civili, per la lotta contro l’omofobia e per molto altro, ivi incluso il fatto che sia stato scritto da un calabrese, unito da anni civilmente al suo compagno, con il quale sono certo verrà ricordato come protagonista della storia del progresso civile della nostra terra. Buone feste e buone letture.

07/12/2019 – da Antonello – Rende (Cs)

Ciao Riccardo ho divorato il libro, leggerlo è stato un modo alternativo per conoscerti meglio. A tratti mi ha fatto commuovere pensando al tuo stato d’animo quando andavi dallo psicologo, a tratti mi ha fatto ridere per il trasferimento di don Maurizio. È un bel libro dove evince il tuo coraggio e la tua voglia di libertà che va oltre ogni pregiudizio. Vorrei capire meglio come percepire la speranza in una sincronia che si compie ogni 7300 dì… Molto profondo. Complimenti per tutto.

05/12/2019 – da Rosanna – Cleto (Cs)

Ho letto tutto il libro, mi è piaciuto moltissimo. Mi ci sono ritrovato in molti aspetti e profili; ottima la tecnica giornalistica di paragrafi brevi, variamente articolati, pienamente incisivi ed interlocutori! Un primo lavoro preceduto ed approfondito da una esperienza di vita mai conclusa.

29/11/2019 – da Francesca – Lamezia Terme Cz)

La sensazione che mi dà l’odore delle pagine di un nuovo libro è unico. È eccitante. Sa di nuovi mondi, di nuove storie, di emozioni che sicuramente mi arricchiranno l’anima.

25/11/2019 – da Carmen – Lamezia Terme (Cz)

Riccardo…..Lo conobbi tanti anni fa. Era un ragazzino timido, educato che aveva qualche problema col francese. Lo seguì per tanti anni. Sensibile all’estremo, sognatore, in presa a quell’angoscia esistenziale che solo chi non si accontenta può vivere. Ci ha avvicinati molto le nostre conversazioni su Baudelaire, il segno zodiacale e le lezioni sono diventate vere e propri confronti sulla vita. Rimanevo sempre l’insegnante ma col tempo, diventai anche amica… Un’ insegnante che sa ascoltare e guai se non fosse così… Riccardo è cresciuto da allora. E sono stata felice di assistere a quel suo mutamento o, per dirlo meglio, quella sua necessità di essere ciò che era: un ragazzo libero …Tanto tempo è passato e guai se dimentichiamo i compleanni rispettivi….Riccardo, oggi, è un uomo appagato e soprattutto, è Riccardo.
Avermi dedicato un capitolo intero nel suo libro mi commuove. E mi sento onorata. Da insegnante e da amica.

non posso aggiungere altro a ciò che hai detto mia cara amica, insegnante, maestra di vita in quanto tale. Ma permettimi di dire che, mi hai trasmesso la libertà, quella che ogni discepolo dovrebbe agognare. La curiosità del vivere, senza pregiudizi o schemi, sei stata e sei proprio ciò che ho scritto nel libro…

1 commento on "Vi dichiaro uniti, di Riccardo Cristiano"


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